Al termine della gara vinta in rimonta per 4-1 con il Casarano, in sala stampa si presenta il presidente Alessandro Ricci, provato ma soddisfatto nel commentare quella che ha rappresentato la seconda vittoria stagionale del Siracusa. Pur confermando il silenzio stampa che la società osserva ormai da due settimane, Ricci non ha voluto rinunciare ad un pensiero dopo un successo tanto atteso quanto fondamentale per la squadra azzurra.
«Abbiamo il dovere di condannare quanto accaduto fuori dallo stadio, con la contestazione dei tifosi e i disagi provocati dai numerosi petardi esplosi da chi è rimasto all’esterno – ha esordito – ma oggi dobbiamo essere orgogliosi di questi ragazzi. Hanno disputato una grandissima partita».
“Il nostro è un progetto serio – ha detto – e deve andare avanti. Siamo ultimi, è vero, ma questa vittoria è forse la più importante da quando sono a Siracusa. Se non fosse arrivata, avremmo rischiato di perdere fiducia. Ora, invece, dobbiamo continuare su questa strada, lavorando senza pressioni. Le critiche fanno parte del gioco, ma l’impegno, da parte nostra, non è mai mancato e non mancherà mai».
Ricci ha quindi ribadito la volontà di proseguire con serenità verso l’obiettivo salvezza: «È un traguardo alla nostra portata. Serve fiducia, fino a dicembre, quando potremo rinforzarci e rimanere competitivi per giocarcela fino alla fine».
Dall’altra parte, mister Di Bari ha analizzato con amarezza la prova del suo Casarano: «È stata una partita dai due volti. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo e sprecato due occasioni nitide per raddoppiare. L’espulsione ci ha condizionati molto e, sul piano mentale, abbiamo poi subito la reazione veemente del Siracusa, che ha sfruttato al meglio gli episodi favorevoli dopo aver sofferto in avvio».





