Mancano pochi giorni alle ore 12 del 10 luglio, data ultima per iscrivere la squadra al campionato di Serie D edizione 2026/27 e nei tifosi azzurri cresce il clima di incertezza sul futuro del Siracusa calcio che resta in mano al presidente Alessandro Ricci.
La ventilata cessione del sodalizio non è andata in porto e il dirigente continua a restare in sella, nonostante le contestazioni esercitate da una piazza fortemente delusa dalla tribolata gestione societaria che ha finito per determinare una cocente retrocessione in Serie D della squadra guidata da Marco Turati.
Sfumata l’uscita di scena, Alessandro Ricci ha manifestato a più riprese l’intenzione di voler rimediare iscrivendo la squadra, evitando così l’esclusione immediata dal campionato. Rispettando la scadenza del 10 luglio si mantiene infatti la categoria, si salva il titolo sportivo e si elude lo svincolo d’autorità di tutti i calciatori tesserati.
Da indiscrezioni, il suo progetto sembrerebbe andare a buon fine. Pare infatti che la società sia riuscita ad ottenere una forte sponsorizzazione da una importante società del territorio, inoltre Ricci sembra essere riuscito a trovare un accordo di rateizzazione degli oneri fiscali con l’Erario e contestualmente ottenere dalla Lega Pro l’autorizzazione ad utilizzare la fidejussione per il pagamento del debito sportivo (emolumenti ai tesserati) così da riuscire a chiudere nelle prossime 48 ore l’iter relativo all’iscrizione al campionato di Serie D.
Se il presidente azzurro dovesse realmente riuscire a portare a buon fine l’operazione, il Siracusa verrebbe inserito nei quadri del girone I formato da 18 squadre che prenderà il via il 6 settembre e dovrebbe vantare la presenza d 12 formazioni siciliane (Trapani, Nissa, Nuova Igea, Athletic Palermo, Milazzo, Ragusa, Castrum Favara, Gela, Enna, Licata, Avola e Siracusa) più 6 calabresi (Reggina, Vibonese, Nuova Igea, Sambiase, Vigor Lamezia, Digiesse Praia Tortora).
A questo punto c’è solo da attendere e sperare che l’iscrizione venga formalizzata e che il Siracusa possa proseguire la sua avventura calcistica. Poi capire i piani futuri di Alessandro Ricci: ovvero farà da traghettatore e poi cedere il sodalizio oppure vorrà rimanere e provare a ricucire un rapporto coi tifosi e la Città che, allo stato attuale, appare assai complesso?




