Un’altra partita ben interpretata, giocata con personalità e qualità, ma che lascia ancora una volta l’amaro in bocca. Il Siracusa torna da Foggia con un pareggio che sa di beffa, dopo aver fatto decisamente meglio degli avversari, così come del resto era già accaduto la settimana precedente contro l’Atalanta.
Gli azzurri, stavolta, hanno anche dominato per oltre un’ora di gioco, senza però riuscire a chiudere la partita. Poi, una disattenzione è costata cara, con il gol dell’1-1 che ha cambiato il volto del match. Un copione già visto più volte in questa stagione, fatto di buone prestazioni non sempre accompagnate dai risultati.
Nonostante tutto, i giochi non sono ancora chiusi. La matematica lascia al Siracusa qualche possibilità di accedere ai playout. La squadra di Turati dovrà però vincere entrambe le ultime gare, contro Cavese e Trapani, e sperare che Giugliano e Foggia non raccolgano più di tre punti complessivi. In questo scenario, gli aretusei si giocherebbero la salvezza proprio contro il Giugliano.
Al di là dei calcoli, resta il peso di una stagione fortemente condizionata dagli undici punti di penalizzazione e dalle ben note vicende societarie. Senza queste difficoltà, il Siracusa avrebbe infatti 35 punti sul campo, un bottino che consentirebbe di guardare con serenità anche alla salvezza diretta.
Eppure, nonostante tutto, la squadra continua a crederci. E c’è da scommettere che anche nelle ultime due partite, con la Cavese ed il Trapani, gli azzurri daranno tutto, pronti a gettare il cuore oltre l’ostacolo per giocarsi fino in fondo le ultime chance e chiudere la stagione senza rimpianti.





















