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06/03/2026
18:54

Siracusa Calcio, «La situazione è grave ma non è seria»: weekend di paura per i tifosi traditi

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È sicuramente il fine settimana più difficile per i tifosi del Siracusa Calcio. Questa volta non c’è soltanto il risultato del campo a impensierire gli appassionati. La situazione economica è ormai precipitata e le dichiarazioni rese dall’ex patron Gaetano Cutrufo ai microfoni di TamTamTv, hanno scoperchiato il vaso ormai crepato da tempo.

Alessandro Ricci, il presidente acclamato per il ritorno in serie C, è sotto accusa per “alto tradimento”. Questo il sentimento che si alimenta tra il tifo organizzato e il resto degli appassionati.

Dimenticate le patinate trasmissioni calcistiche ospitate in città e i brand ambassador buoni per una stagione, si è arrivati alla resa dei conti.

Si cerca di restare lucidi davanti alle ombre di un baratro purtroppo già conosciuto: troppe volte. Si pensa a questi ultimi due anni, ci si pente un po’ di essersi fidati comandati più dalla passione che da una reale comprensione di una gestione fumosa e mai perfettamente conosciuta.

Questa mattina l’ex senatore Bruno Alicata (nella foto a destra), già ospite dei nostri Marco Petrolito e Pino Camilli, fedele al suo stile e alla sobrietà delle parole che lo contraddistinguono, ha diffuso uno scritto che riporto per intero.

“Nella triste vicenda del Siracusa Calcio, alla fine, l’immagine di grandiosità e vanagloria nascondeva forse l’insicurezza e la fragilità dell’uomo. Quel bisogno costante dell’applauso e dell’ammirazione, magari un eccessivo senso di sé, hanno costituito il modo in cui ha interagito con l’ambiente, che l’aveva comunque accolto ed acclamato.   Dopodiché, sotto la maschera della sicurezza e dell’autocompiacimento per i risultati raggiunti, ad emergere è stata solo la fragile autostima che fatica a riconoscere le responsabilità, che preferisce l’opacità alla chiarezza, il perseverare, inutile e quasi diabolico, di promesse ed impegni che, ben si sapeva, non potevano essere mantenuti. L’insincerità, quindi, al posto della schiettezza e della genuinità, sin quasi a farsi beffe di una comunità appassionata, un popolo di sportivi, ancora una volta, delusi, sfiduciati e avviliti per una mal riposta fiducia. E nella mancanza di risposte, a tale inspiegabile delirio, non si sono colte le attese e le emozioni che sempre genera quel colore Azzurro, per il quale si gioisce, si soffre, ci si appassiona, che nessuno riuscirà comunque mai a sbiadire, per la storia, il senso di appartenenza e l’orgoglio che suscita in tutti noi. E forse, chi non è siracusano non può comprenderlo”.                  

Ennio Flaiano ebbe a dire: «La situazione è grave ma non è seria». Il suo giudizio, già valido allora in tema politico, è oggi calzante con la situazione Siracusa Calcio. Da una parte la gravità del momento, dall’altra la mancanza di serietà, mostrano una condizione di precarietà, una crisi dell’identità che sfocia nel narcisismo delle piccole opportunità. Potenzialmente la più pericolosa delle situazioni.

Prospero Dente

Tam Tam TV

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