Il Siracusa impone il pari al Catania e smuove la classifica, Un punto sudato dagli azzurri, ma sicuramente meritato alla fine di un derby giocato con grande generosità e senza sudditanza psicologica nei confronti della corazzata etnea, vicecapolista del girone C di serie C. Ed emerge anche qualche rimpianto per un chiaro rigore non concesso in pieno recupero alla squadra di Marco Turati.
Il risultato finale è stato ben accetto dal pubblico siracusano presente allo stadio “Nicola De Simone”, oltre 3600 tifosi che, nonostante i problemi societari, ha voluto rispondere alla giornata azzurra indetta dal sodalizio azzurro e seguire dagli spalti il match più atteso della stagione: un segnale importante che ha sicuramente emozionato tecnico e giocatori.

Siracusa che si presenta ancora senza tre pedine importanti quali lo squalificato Limonelli e gli infortunati Cancellieri e Valente, mentre rispetto a Cosenza dal primo minuto Turati presenta Frisenna per Gudelevicius e Zanini per Puzone. Primo tempo che si apre con una fase di studio e solo al 6′ si assiste alla prima iniziativa coi padroni di casa pericolosi con un cross dalla destra di Di Paolo per Arditi che di testa conclude fuori. Attorno al 10′, la squadra di Turati calcia tre corner di fila sempre intercettati dall’attenta difesa etnea. Al 22’iniziativa personale di Contini che si inserisce in area, ma ostacolato da un difensore tira debolmente, da fondo campo, tra le braccia del portiere. Tre minuti dopo ci prova Contini con un potente tiro centrale che sbatte su Riccardi e finisce nel fondo. Al 27′ Arditi imbecca Riccardi che va al tiro dal limite, ma sfera si impenna e finisce fuori.
Il Catania si fa vivo alla mezzora con una punizione in area calciata da Bruzzaniti per Quaini che svetta su tutti, ma il suo colpo di testa finisce alto. Cinque minuti dopo, inaspettatamente, gli ospiti sbloccano il match sugli sviluppi di un cross dalla sinistra di Bruzzaniti per Casasola che con un preciso colpo di testa trova la porta, ma Farroni è attento e respinge la sfera, in corsa arriva D’Ausilio che insacca imparabilmente. Una rete choc per gli azzurri poiché maturata al primo vero affondo portato dagli etnei dall’inizio della gara.
Al 39′ , sugli sviluppi di una punizione calciata da Di Paolo, la palla è respinta dalla difesa catanese e sull’immediata ripartenza Bruzzaniti lancia alla perfezione Pieraccini che tutto solo finalizza il raddoppio in sospetta posizione di fuorigioco poi confermato dall’FVS. Al 47′ ammonito Turati per proteste a causa di una punizione erroneamente concessa agli etnei poi calciata abilmente da Jimenez per Bruzzaniti che dal limite spara alto. Dopo 4′ di recupero si va negli spogliatoio con il Siracusa sotto di una rete.
Si torna in campo e dopo 3′ di gioco matura il pareggio, realizzato con un veloce scambio Di Paolo-Arditi-Di Paolo che conclude alla destra di Dini. Il gol fa esplodere lo stadio, mentre il Catania prova subito a rimediare con un tiro di Jimenez che finisce alto. Al 52′ Riccardi anziché imbeccare Arditi va al tiro e innesca la ripartenza degli ospiti che vanno pericolosamente al tiro con Casasola conclude nel fondo; 4′ più tardi Frisenna serve in area Arditi, l’attaccante va al tiro con un diagonale che Dini intercetta coi piedi.
Al 58′ brivido per il Siracusa con una punizione di Bruzzaniti per Casasola che colpisce bene di testa, ma Farroni respinge d’istinto, ci riprova Jimenez dal limite ma il pallone sorvola la traversa. Al 60′ Toscano cambia Caturano per Rolfini, 3′ più tardi è la volta di Turati che inserisce Puzone al posto di Contini. Al 68′ Di Taccio entra al posto di Bruzzaniti uno dei più attivi nelle fila del Catania.
La squadra ospite continua a pressare e al 76′ Marafini spende l’ammonizione per bloccare l’ingresso in area di Rolfini: la punizione dal limite calciata da D’Ausilio sbatte sulla barriera e finisce in angolo, il primo conquistato dal Catania. Si arriva al 79′ con Toscano che chiama l’FVS per un presunto fallo in area di Marafini, ma le immagini confermano l’intervento regolare del giocatore del Siracusa. Subito dopo esce Riccardi ed entra Simonetta, mentre nel Catania esce Jimenez ed entra Forte.
Nuovo pericolo per gli azzurri all’86’ con Capomaggio che perde palla e innesca il contropiede degli ospiti che conquistano una punizione ben calciata in area da D’Ausilio che la difesa respinge in affanno. Il Catania insiste alla ricerca della vittoria e al 92′ la palla del raddoppio con D’Ausilio che a pochi passi dalla porta colpisce a botta sicura, ma Farroni si supera respingendo in angolo. Al 93′ Turati attua tre cambi: Sbaffo per Arditi, Pacciardi per Zanini e Gudelevicius per Frisenna. Un minuto dopo proprio Gudelevicius è atterrato in area da Allegrett, Turati chiama l’FVS, ma dopo la revisione l’arbitro non concede il penalty. Immediata la contestazione del pubblico siracusano all’jndirizzo del direttore di gara per non aver concesso il rigore. Protesta pure Turati e arriva l’espulsione per il tecnico azzurro. Il Catania tenta il tutto per tutto e nel finale si espone al contropiede del Siracusa, ma il derby si chiude in parità tra gli applausi del pubblico siracusano.





