Collezionare più punti possibili nelle ultime tre gare con Foggia, Cavese e Trapani così da chiudere il girone di andata in crescendo e alimentare la corsa alla salvezza frenata nella sfida esterna con l’Atalanta. E’ questo l’obiettivo che intende perseguire il Siracusa di Marco Turati prima della sosta di fine anno del campionato di serie C. Gli azzurri mirano apertamente a fare bottino pieno già da questo sabato, alle 14,30, nell’anticipo casalingo della 17^ giornata con il Foggia che si presenta allo stadio “Nicola De Simone” rilanciato dall’insperato successo casalingo colto a spese del Cosenza. La squadra di Barilari, subentrato al dimissionario Delio Rossi lo scorso 7 novembre, è riuscita a mettere sotto la quarta in classifica con la decisiva rete del 2-1 realizzata al 101′ di gioco da Winkelmann: l’impresa ha permesso di lasciare l’ultimo posto a Siracusa e Picerno rimasti bloccati a quota 13 punti.
I pugliesi si sono posizionati al penultimo posto in condominio con il Latina a quota 14 punti e, allo stesso tempo, ritrovato fiducia nei propri mezzi dopo un lungo periodo contraddistinto da risultati negativi. Una scossa arrivata proprio in vista della delicata sfida con gli azzurri che si terrà allo stadio della Borgata. Forti del fattore campo, Cancelliere e soci meditano di attuare il controsorpasso nello scontro diretto, un match da vincere assolutamente per riprendere la corsa alla salvezza interrotta bruscamente con la sconfitta rimediata in casa dell’Atalanta U23. Uno stop che brucia parecchio poiché maturato contro una formazione che si è imposta in rimonta con una ripresa giocata in maniera più incisiva rispetto agli azzurri.
Così, dopo un ciclo di bei risultati che avevano fatto pensare ad un deciso cambio di rotta, in terra lombarda è purtroppo arrivato l’11esimo stop stagionale della squadra di Marco Turati, che l’ha nuovamente riportata in fondo alla classifica e riacceso i soliti dubbi sull’atteggiamento tattico adottato dal tecnico siracusano. Perplessità che lo stesso Paolo Lombardo ha rimarcato nei giorni scorsi. L’ex tecnico azzurro ha individuato nella non corretta fase difensiva le lacune del Siracusa. “E’ la solita storia che si ripete da sempre – spiega Paolo Lombardo – con la squadra azzurra che non riesce a chiudere una partita senza prendere gol. Credo sia l’unica squadra dei tre gironi di serie C ad aver sempre preso almeno una rete in ogni gara disputata dall’inizio del campionato. E’ una situazione che non esiste nel calcio mondiale, pertanto prendiamo atto che la squadra è istruita solo per la fase attiva del gioco che è apprezzabile, contrariamente in fase di non possesso palla è totalmente fragile e senza una identità tattica adeguata al calcio professionistico. E’ questo il Siracusa di quest’anno. Non è questione di qualità dei giocatori – sottolinea Lombardo – e del loro adattamento al modulo tattico utilizzato da Turati. Il tecnico deve allenare e istruire i suoi giocatori a non prendere gol, a stringere i denti per difendere il vantaggio. Cosa che non è accaduta anche contro l’Atalanta U23, una formazione fatta da giovani sicuramente meno esperti dei giocatori del Siracusa. La squadra di Turati non doveva assolutamente perdere il match, soprattutto dopo il gol iniziale realizzato in un ambiente tranquillo, addirittura con una buona presenza di tifosi siracusani. Con una adeguato atteggiamento tattico difensivo si poteva e doveva portare a buon fine l’incontro. D’ora in poi, se si vuole raggiungere la salvezza, bisognerà giocare anche per non prendere gol: la squadra va istruita e mentalizzata negli allenamenti per questo obiettivo. Si gioca per vincere, se non è possibile vincere non si deve perdere”.
Prina della gara sarà osservato un minuto di raccoglimento in memoria dell’indimenticato campione di tennis Nicola Pietrangeli e del giornalista siracusano Franco Arria che è stato particolarmente legato alle vicende del Siracusa calcio. Arria ha collaborato con il quotidiano “La Sicilia” e con emittenti locali e regionali dove si è sempre espresso con professionalità, competenza e serietà.









