Non è più un’emergenza imprevedibile, ma un problema strutturale che si ripete da anni. È il messaggio lanciato da CNA Siracusa, nell’incontro di stamattina, alla luce dei continui stop dell’aeroporto di Catania per l’attività eruttiva dell’Etna.
Secondo il presidente Rosanna Magnano “Servono delle infrastrutture degne e non è più possibile continuare a gestire tutto in modo estemporaneo. Dal 2020 ad oggi abbiamo contato circa 70 eventi eruttivi, l’Etna è lì da sempre, dobbiamo essere noi a strutturarci”.
I numeri presentati dal Centro Studi CNA sono pesanti. Solo per la provincia di Siracusa la stima prudenziale è di un danno tra i 6 e gli 8 milioni di euro, calcolato su 3200 prenotazioni, clienti e servizi persi definitivamente, al netto di quelli dirottati su Comiso, Palermo o altri mezzi. Il comparto più colpito è la ristorazione, seguita da alberghiero, extra-alberghiero e servizi turistici.
Una stagione che stava andando meglio del 2025, interrotta bruscamente a cavallo di Ferragosto. E che rischia di lasciare un’onda lunga: il 57% delle imprese segnala ancora oggi un calo delle nuove prenotazioni del 38% anche dopo la riapertura dello scalo.
“Ogni chiusura, anche di poche ore, si scarica su imprese e lavoratori – ricorda CNA – voli dirottati, tariffe che schizzano, trasferimenti riorganizzati all’ultimo”. Solo a inizio luglio Fontanarossa era rimasto chiuso con 188 voli cancellati in un giorno, poi nuovi stop il 7 e 8 agosto.
Per questo CNA Siracusa, con il presidente di CNA Turismo Fabio Salonia, ha inviato una nota tecnica a Regione, Enac e Sac con una proposta in tre punti: un Piano Straordinario con treni e bus sostitutivi automatici, la piena operatività passeggeri dello scalo di Comiso, che ha 47 milioni di fondi già stanziati ma un terminal ancora troppo piccolo, e la chiusura dei soli settori di spazio aereo interessati dalla nube, non dell’intero aeroporto.
“Serve una soluzione per far sì che questo non accada più. E quando accadrà, perché sappiamo che accadrà, – ha concluso Magnano – dobbiamo essere preparati”.





