Sopralluogo del deputato regionale Carlo Gilistro all’istituto Einaudi e al Federico II, in viale Santa Panagia, a Siracusa, dove gli studenti sono tuttora costretti a seguire le lezioni con giubbotti, sciarpe e abbigliamento invernale pesante.
“Non è possibile – afferma Gilistro – andare a scuola con l’equipaggiamento da settimana bianca. Ieri nelle aule si registravano appena 11 gradi, quando la normativa prevede una temperatura tra i 18 e i 20. Per questo motivo presenterò un esposto alla Procura della Repubblica. Studiare in queste condizioni significa rendere la metà ed esporsi anche a seri rischi per la salute”.
“Non possiamo accettare che i nostri ragazzi vengano trattati peggio degli animali: ci sono stalle climatizzate meglio di queste aule”. Gilistro racconta di un quadro definito “surreale”: studenti imbacuccati come in montagna, personale Ata con geloni alle mani e addirittura un’assistente che avrebbe indossato quattro maglie termiche sotto il maglione per riuscire a lavorare.
Per non parlare della mancanza di varie porte, dei servizi igienici inagibili per infiltrazioni d’acqua e dei laboratori inutilizzabili.
“Quanto accade a Siracusa – conclude Gilistro – è purtroppo riscontrabile in molte altre scuole siciliane. Il 14 gennaio ho bloccato i lavori d’Aula per protesta e mi sono fermato solo dopo la promessa di un intervento immediato del governo regionale. Promessa che, ad oggi, non vedo tradotta in fatti”.





