PALERMO — Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha disposto una scorta su tutto il territorio nazionale per il deputato regionale Ismaele La Vardera. La decisione arriva dopo le sue denunce su presunti legami tra una parte della politica siciliana e ambienti mafiosi, inchieste che toccano nodi delicati e storicamente pericolosi.
“La quotidianità sarà complicata — ha scritto il parlamentare sui social — ma non arretrerò di un solo millimetro. Mi spiace solo per le preoccupazioni dei miei cari.”
La misura di protezione rifletterebbe così la gravità delle minacce ricevute e il peso delle indagini avviate dopo le segnalazioni del deputato. La Vardera ha scelto di esporsi, rompendo il silenzio su dinamiche che da decenni sembrano condizionare la vita pubblica siciliana.
La protezione istituzionale è necessaria, ma non basta. Serve una cittadinanza vigile, consapevole, pronta a difendere chi denuncia. Perché chi sfida il malaffare non deve mai sentirsi solo. E chi lo combatte, va scortato dalla coscienza collettiva.
Paolo Brianti




