Finita la sosta per gli impegni del Settebello agli Europei di pallanuoto, si riapre il sipario del campionato di A1 con la disputa della prima giornata di ritorno. Il calendario assegna all’Ortigia il delicato impegno esterno con il Genova Quinto, in programma questo sabato, alle 16, alla piscina “Paganuzzi” di Genova. Il sette siracusano dovrà vedersela con i liguri attualmente settimi in classifica, un avversario che all’andata si imposero con dieci gol di scarto, sorprendendo un’Ortigia spenta e ancora in rodaggio. Alla squadra di Piccardo, penultima in classifica, piacerebbe riscattare quella cocente sconfitta e alimentare la corsa alla salvezza. Un obiettivo difficile da conseguire, ma a dare forza ai propositi di capitan Di Luciano e soci di fare risultato a Genova c’è una evidente crescita della condizione atletica e dell’organizzazione tattica, nonché l’iniezione di fiducia avuta in seguito alla larga vittoria ottenuta sul campo del Telimar nell’ultima gara dell’andata disputata prima della sosta del campionato. Inoltre il collettivo si è arricchito dal recente innesto dell’attaccante serbo-georgiano Veljko Tankosic che ha partecipato agli Europei di Belgrado con la nazionale georgiana. E’ un elemento molto valido che potrà dare maggiore peso all’azione offensiva dell’Ortigia. Unica nota dolente è dovuta alle due settimane di chiusura della piscina “Caldarella” per un problema alla caldaia che ha complicato il programma degli allenamenti.
“Abbiamo avuto un periodo travagliato – conferma il tecnico, Stefano Piccardo – ma siamo riusciti lo stesso a organizzarci e lavorare al meglio. Abbiamo fatto un lavoro di preparazione in vista dei prossimi mesi di campionato, che per noi saranno fondamentali, e abbiamo accolto un nuovo giocatore, Tankosic, che esordirà contro il Quinto che è un’ottima squadra, con un buon mix di giocatori esperti e giovani. In organico vantano dei ragazzi molto interessanti come Veklyuk, che sta giocando un ottimo campionato, e Jacopo Gambacciani, oltre a tre senatori di alto livello come Figari, Nora e soprattutto il centroboa Aicardi, che rappresenta ancora un’eccellenza nel suo ruolo. Dovremo evitare di regalare tanti gol, come abbiamo fatto nella sfida di andata. Inoltre, troveremo un ambiente caldo e, pertanto, bisognerà avere testa nei momenti di difficoltà che ci saranno, soprattutto all’inizio, nell’impostazione della partita. Dovremo cercare di giocare quattro tempi con continuità e mantenere la nostra idea di gioco, cercando l’ampiezza e restando attaccati fino al quarto tempo per poi sfruttare le chance che eventualmente avremo”.
L’Ortigia confida molto sui gol di Alessandro Carnesecchi che ha partecipato ai Campionati Europei con il “Settebello” di Sandro Campagna. “Sono stato un mese e mezzo in Nazionale – dice l’attaccante mancino – e quindi non mi sono allenato con il gruppo, ma l’ho trovato sempre più affiatato, unito e ben preparato. Io e Tankosic siamo arrivati da poco, c’è da integrare un giocatore nuovo, ci sono da affinare alcune cose, quindi è un momento nel quale stiamo cercando velocemente di apprendere le volontà del mister. Però, ormai sappiamo cosa ci aspetta, quindi credo che la squadra sia preparata a giocare un certo tipo di sfide. Non c’è alcuna paura, anzi c’è grande voglia di ricominciare, di affrontare questa nuova fase e dimostrare quello che non siamo riusciti a fare al meglio nella prima parte della stagione. Allenarsi in un contesto come quello della Nazionale – sottolinea Alessandro Carnesecchi – inevitabilmente ti fa crescere. Credo di aver imparato qualcosa e di aver compreso quale sia la direzione verso cui devo andare nel mio modo di giocare. Ci sono delle cose che mi porto dietro e che cercherò di utilizzare con l’Ortigia, sperando che possa trarne giovamento tutta la squadra, consentendomi magari di dare un maggiore apporto, soprattutto in determinate situazioni”.





