La questione dei rimborsi fiscali legati al Sisma del 1990 torna al centro del dibattito pubblico. Dopo l’assemblea dei “contribuenti traditi dal fisco”, è infatti stata convocata un’assemblea interprovinciale per domenica 11 gennaio, su iniziativa del Pci Siracusa, davanti alla sede del Libero Consorzio comunale di Siracusa.
I promotori chiedono al presidente, Michelangelo Giansiracusa, di convocare, nella stessa giornata, un tavolo permanente interprovinciale. L’obiettivo è sollecitare e supportare l’azione della politica, senza distinzioni di schieramento, dall’altro fungere da collegamento tra i contribuenti e il tavolo ministeriale prorogato, affinché si arrivi a una soluzione definitiva.
Al centro della richiesta c’è la necessità di garantire giustizia fiscale a migliaia di cittadini che, da oltre 35 anni, attendono il rimborso delle somme Irpef versate a seguito del sisma del 1990. Contribuenti definiti “leali”, che hanno adempiuto ai propri obblighi e che oggi chiedono il riconoscimento di un diritto sancito ma mai pienamente attuato.
Un appello viene rivolto anche a forze politiche, sindacati e associazioni, chiamati a fare fronte comune affinché i rimborsi vengano considerati prioritari già nell’attuale Legge Finanziaria e/o nel Milleproroghe, prima di misure come condoni, sconti fiscali, riduzioni Irpef o iperammortamenti.
Nel documento diffuso dagli organizzatori, infine, si sollecita l’Agenzia delle Entrate di Siracusa e quella nazionale a procedere con la liquidazione delle istanze presentate prima di marzo 2010, sia ai contribuenti che ai loro eredi. Allo stesso tempo, viene chiesto di predisporre tutti gli strumenti necessari per accelerare i rimborsi anche a coloro che hanno presentato domanda dopo tale data o che, ad oggi, non hanno ancora potuto inoltrare l’istanza.









