Nuovo scontro politico sul tema dei rifiuti abbandonati lungo le strade provinciali tra Siracusa e Ragusa. A sollevare il caso è stato il deputato regionale del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, che ha denunciato la presenza di “cataste di rifiuti, discariche abusive e chilometri di vergogna ai bordi delle strade provinciali”.
Secondo l’esponente pentastellato, il problema non riguarderebbe soltanto l’ambiente, ma avrebbe pesanti ricadute anche sull’economia e sull’immagine del territorio. “Il danno non è solo ambientale – ha dichiarato – ma anche economico, turistico e reputazionale”.
Gilistro punta il dito contro il continuo rimpallo di responsabilità tra Comuni e Liberi Consorzi: “Da anni assistiamo allo scaricabarile tra enti. Le bonifiche straordinarie costano tanto e non risolvono il problema alla radice”.
Per questo motivo il deputato regionale ha chiesto la convocazione in Commissione dei sindaci e dei presidenti dei Liberi Consorzi di Siracusa e Ragusa, proponendo una strategia basata su “videosorveglianza dinamica, intelligenza artificiale, controlli, sensibilizzazione e risorse spese bene”.
Non si è fatta attendere la replica del presidente del Libero Consorzio di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, che ha respinto le accuse parlando apertamente di “populismo”.
“Quella dei rifiuti lungo la viabilità è un problema serio – ha dichiarato – ma definirlo dimenticato è semplicemente falso”.
Giansiracusa ha quindi rivendicato il lavoro già avviato dall’ente provinciale: “Come Libero Consorzio abbiamo già avviato monitoraggi unificati su diverse porzioni del territorio e, in collaborazione con i Comuni, messo in campo interventi congiunti che hanno portato alla rimozione di numerose situazioni di degrado”.
Il confronto resta aperto, mentre il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti continua a rappresentare una delle principali criticità del territorio siracusano.





















