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12/09/2026
00:42
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Quinto giorno senza acqua in Ortigia, via alla raccolta firme

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Continuano i disagi idrici in Ortigia e il comitato costituito dai residenti chiede di risolvere il problema al più presto. “Aretusacque non riesce ancora a risolvere il problema tecnico, lasciando ancora nel più profondo disagio molte famiglie residenti e dimostrando che non è un semplice guasto ma una rottura dell’impianto molto più seria e strutturale che non sono capaci di risolvere. – si legge in una nota – La mancanza d’acqua si concentra (82% dei casi segnalati) nella parte sud dell’isola, quella in cui cresce l’altezza orografica e la pressione resta insufficiente.
È legittimo – continuano i residenti – quindi chiedere: quali sono gli investimenti urgenti programmati dal nuovo gestore? Con quali risorse? In quali tempi? Il Piano Economico Finanziario 2024-2053 di Aretusacque, asseverato ai sensi dell’art. 34, comma 20, D.L. 179/2012 e pubblicato sul sito della Regione Siciliana, appare formalmente sostenibile sull’arco trentennale considerato, ma non dimostra una reale capacità di anticipare gli investimenti necessari su una rete idrica che presenta dispersioni fino al 67% in alcuni Comuni e che, già da fine marzo, sta producendo gravissimi disservizi, specialmente nel centro storico di Siracusa”.

Da Ortigia la richiesta di maggiore chiarezza riguardo agli investimenti previsti per il miglioramento del servizio. Il Piano finanziario evidenzia una dinamica degli investimenti sostanzialmente lineare: circa 12,2 milioni di euro l’anno per trent’anni. I 14,3 milioni del primo anno comprendono anche 2,26 milioni per l’acquisizione dei cespiti SIAM: risorse destinate a rilevare l’esistente, non a rinnovare immediatamente la rete o le sue parti più vetuste.
“Dai prospetti del PEF – sottolineano i residenti entrando nel merito emerge che la copertura degli investimenti deriva in larga misura da risorse generate dal servizio stesso: FONI, tariffa, contributi pubblici, autofinanziamento e flussi futuri della gestione. In particolare, il piano espone circa 293 milioni di FONI, componente tariffaria vincolata agli investimenti e pagata dagli utenti in bolletta, e circa 68,5 milioni di contributi pubblici, già ridotti rispetto ai 103 milioni della precedente versione del piano, parallelamente alla riduzione degli investimenti complessivi da 482 a 366 milioni.
In sostanza, la quasi totalità del piano investimenti risulta coperta da tariffa e contributi pubblici. Il socio privato apporta 980 mila euro di capitale per la quota del 49% di Aretusacque e un finanziamento soci di 9 milioni, remunerato al 6% e destinato a essere restituito entro il 2045 con circa 6,7 milioni di interessi”.

Il problema potrebbe diventare ancora più rilevante se gli scenari del PEF non dovessero realizzarsi: per esempio la morosità che non scende dal 15% al 4%, peggioramento dello stato della rete etc. In questi casi – come richiesto dal Comitato – occorre sapere chi sia obbligato a coprire il fabbisogno finanziario necessario per gli interventi urgenti. In particolare, occorre verificare se i patti parasociali effettivamente sottoscritti tra socio pubblico e socio privato confermino l’obbligo del partner industriale, previsto negli atti di gara, di anticipare le risorse necessarie per gli interventi urgenti, oppure se tale obbligo resti generico e non sufficiente a garantire un reale intervento d’urto sulla rete, al bisogno.
Il Comitato chiede quindi che ATI Siracusa — a partire dal suo presidente Francesco Italia — e Aretusacque rendano pubblici, in modo chiaro e verificabile: ⁠lo stato reale della rete idrica e il valore degli investimenti necessari per riportare l’acqua regolarmente ai rubinetti; gli interventi prioritari da realizzare nei primi 36 mesi, con indicazione delle parti di rete interessate; ⁠l’esistenza di patti parasociali definitivi che confermino l’obbligo del socio privato di anticipare la spesa per gli interventi urgenti; gli obiettivi misurabili di riduzione delle dispersioni idriche, con tempi, responsabilità operative e indicatori di verifica.

Si muove anche il comitato dei proprietari dei B&B della Borgata e di Ortigia che nel pomeriggio avvieranno una raccolta di firme.

L’appuntamento, oggi dalle 18 alle 19:30, presso il bar Viola Bakery, in via Roma, nella sala interna, il luogo per sottoscrivere un esposto collettivo sulla grave e perdurante emergenza idrica in Ortigia.

L’esposto sarà inviato domattina ad Aretusacque, ATI Siracusa, Comune, Prefettura e agli altri soggetti competenti.

“Tutti coloro che hanno a cuore il massimo della pressione mediatica e istituzionale possibile – scrivono gli organizzatori – sono invitati a venire a firmare e, se possibile, a far firmare anche altri residenti e cittadini interessati. E’ fondamentale esserci e partecipare! sennò non saremo presi sul serio”.

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