Che stagione per il Priolo. La squadra di Maurizio Intagliata è al comando del campionato di Promozione e oggi ha staccato il pass per la semifinale di Coppa Italia dopo aver eliminato i messinesi del Torregrotta nella doppia sfida dei quarti di finale: vittoria in trasferta all’andata per 1-0 e bis al ritorno nella sfida di Belvedere vinta 2-0 con le reti al 37′ da Castrogiovanni e al 41′ da Puzzo.
“Molto felici per il passaggio del turno – dice il presidente Simone Lo Nigro – un risultato storico che rende ancora più significativo ciò che questi ragazzi stanno facendo. Un gruppo speciale che ogni domenica si supera e che rappresenta uno spot autentico per il calcio: unione, abnegazione, spirito di sacrificio, attaccamento alla maglia. Hanno qualità, entusiasmo e una mentalità importante, soprattutto considerando la giovane età della squadra. C’è però un aspetto che non possiamo non sottolineare: oggi il Priolo non gioca nel proprio paese perché non dispone di uno stadio. Questo significa non avere il supporto diretto del nostro pubblico, il cosiddetto dodicesimo uomo in campo. Eppure questi ragazzi riescono sempre a trovare dentro di sé energie e motivazioni. Per questo motivo, essere arrivati fin qui ha per noi un valore doppio, se non triplo. Siamo tra le quattro semifinaliste insieme all’Atletico Partinico, all’Akragas e al Santa Venerina. Aspettiamo l’abbinamento, ma una cosa è certa: ce la giocheremo con tutte le nostre forze”
Il dirigente parla anche del campionato, dove il Priolo ha tracciato un percorso straordinario. “Siamo primi con quattro punti di vantaggio sull’Akragas – spiega Lo Nigro – a tre giornate dalla fine. Tutto questo non è frutto del caso, ma di un lavoro quotidiano serio e competente da parte di uno staff tecnico di altissimo livello. Il nostro allenatore, Maurizio Intagliata, insieme al suo staff sta svolgendo un lavoro eccellente: ha dato identità alla squadra, valorizzato ogni singolo giocatore e costruito un gruppo unito, solido e ambizioso. È giusto riconoscere il valore di chi, ogni giorno, lavora per mettere questi ragazzi nelle condizioni di esprimersi al meglio. Parallelamente – sottolinea – la società sta investendo con convinzione anche nel settore giovanile. Partecipiamo ai campionati Under 17 Élite e Under 15 Élite regionali, confrontandoci ogni settimana con le realtà più strutturate del panorama siciliano. L’obiettivo è alzare sempre di più il livello della nostra proposta formativa e costruire un percorso serio e credibile. Vogliamo diventare un punto di riferimento nel territorio, con idee, metodo e visione, formando ragazzi per la nostra prima squadra e, allo stesso tempo, creando le condizioni per offrire opportunità a chi potrà ambire anche a contesti professionistici. Proprio per quello che questa società sta dimostrando a tutti i livelli, ci saremmo aspettati qualcosa in più dal nostro paese, nel suo complesso.
“Senza entrare nel merito – prosegue Lo Nigro – è evidente che un percorso del genere meriterebbe una maggiore attenzione e una presenza diversa. Noi continuiamo a fare la nostra parte, con sacrificio e risultati. Poi sarà naturale, a fine stagione, fare qualche riflessione sul futuro e su dove questo progetto potrà esprimersi al meglio. Se sarà a Priolo, ne saremo felici e orgogliosi; altrimenti valuteremo con serenità tutte le possibilità. Non posso che fare un grande applauso a tutti: ai ragazzi e allo staff tecnico. Continuiamo così, con questa voglia, questa determinazione e questa ambizione. Perché questa squadra non rappresenta solo un risultato sportivo – conclude – ma qualcosa di più grande. Priolo oggi è sacrificio, identità e orgoglio. E questa storia merita di essere sostenuta”.
La grande gioia di Maurizio Intagliata. “Siamo felici per questo traguardo storico raggiunto – spiega il tecnico – poiché è la prima volta che il Priolo arriva in una semifinale di Coppa Italia. Complimenti ai miei ragazzi per il grande percorso stagionale che stanno tracciando in campionato e in coppa. Riguardo la partita, posso aggiungere che è stata giocata con grande sportività e che i nostri avversari hanno tentato in tutti i modi di superarci, uscendo a testa alta da questa doppia sfida. Adesso godiamoci questo importante risultato, ma già da martedì si torna in campo per preparare il finale di stagione”.
In semifinale pure l’Akragas che ha eliminato l’Orlandina, vincendo all’andata 3-1 in casa e pareggiando 1-1 il match di ritorno giocato oggi, l’Atletico Partinico che ha battuto 4-0 il Nicosia (andata 1-3) e il Santa Venerina che ha pareggiato 2-2 sul campo del Santa Croce, mentre all’andata si è imposto per 2-0.












