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12/07/2026
17:05
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Prelevata con la forza la bimba di 7 anni che non voleva lasciare la coppia affidataria

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Enzo Tortora, nell’ultimo appello alla corte che lo avrebbe giudicato in quel processo farlocco, disse: “Io sono innocente, spero dal profondo del mio cuore che lo siate anche voi”.

Quando ho ricevuto la notizia del prelievo forzato della bambina di sette anni affidata ad una coppia siracusana e che per due mesi ha rifiutato di lasciare la sua nuova famiglia, ho ripensato a quella frase.

Un epilogo aberrante, reso ancora più grave dalle accuse mosse alla coppia e dal braccialetto elettronico messo all’uomo accusato adesso di “maltrattamento psicologico””. Braccialetto elettronico, avete letto bene.

Chi era presente davanti alla scuola dove la piccola è stata prelevata con la forza, definisce straziante quanto visto.

In questi mesi da più parti – dopo il mio pensiero affidato a queste pagine – ho ricevuto messaggi e “lezioni” di vario tipo. Le norme, le regole, le opportunità, le “buone pratiche” (sono sempre state quelle che mi hanno convinto meno e qualche volta insospettito un po’), le verità. Nessuno mi ha mai parlato della bambina.

Oggi non mi resta che rileggere quella frase scandita il 15 settembre del 1986 in un’aula di tribunale, suonerebbe così: “Quella bambina è innocente, spera con tutto il cuore (io con lei) che anche tutti voi lo siate”.

Prospero Dente

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