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18/02/2026
07:47

Polo industriale di Siracusa, calano le emissioni, sù investimenti e occupazione

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Meno emissioni, meno consumo di fonti fossili e più investimenti, senza sacrificare lavoro e competitività. È la fotografia che emerge dal Rapporto di Sostenibilità 2023–2024 del Polo Industriale di Siracusa, presentato nel salone della Camera di Commercio e giunto alla sua quarta edizione.

Il documento, redatto da Confindustria Siracusa secondo gli standard internazionali GRI e in linea con gli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, raccoglie i dati delle grandi aziende del petrolchimico e di numerose piccole e medie imprese del territorio, offrendo un quadro trasparente sull’impatto ambientale, economico e sociale del comparto.

I numeri più significativi riguardano l’ambiente. Il report certifica una riduzione del 5,5% nell’uso di energia da fonti fossili, del 14% delle emissioni di CO₂ e del 4,6% di SO₂. Risultati legati a una precisa strategia industriale che ha portato a un aumento dell’8,2% degli investimenti in salute, sicurezza e ambiente (HSE) e a una maggiore attenzione al riutilizzo delle risorse idriche.

Sul fronte occupazionale, il Polo conta 3.063 addetti diretti, con una stabilità contrattuale molto elevata: il 99,6% dei lavoratori è assunto a tempo indeterminato. Cresce anche l’indotto, che registra un +27%, accompagnato da un aumento delle retribuzioni del 5% e del fatturato delle imprese locali del 10%. Nel complesso, gli investimenti industriali salgono del 62%, spinti soprattutto dalle manutenzioni straordinarie e dall’ammodernamento degli impianti.

Buone notizie arrivano anche dalla sicurezza sul lavoro: l’indice di frequenza degli infortuni risulta inferiore alla media nazionale dell’industria manifatturiera, a conferma dell’efficacia dei programmi di formazione e prevenzione adottati dalle aziende del Polo.

Durante la presentazione è stato affrontato anche il nodo del depuratore consortile IAS. A partire da settembre, le grandi aziende si staccheranno dall’impianto, aprendo una fase delicata che richiederà un confronto con la Regione Siciliana per garantire la continuità del servizio alle oltre 60 piccole imprese di Priolo e Melilli che vi conferiscono i reflui.

Per Confindustria Siracusa la parola chiave resta “innovability”, ovvero la capacità di unire innovazione tecnologica e sostenibilità. Un concetto condiviso anche dalle istituzioni locali: il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, ha sottolineato come la zona industriale resti un pilastro dell’economia del territorio, sempre più orientato a uno sviluppo compatibile con ambiente, sicurezza e qualità del lavoro.

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