Un episodio violento si è consumato nei giorni scorsi nell’Area Marina Protetta del Plemmirio, in uno dei varchi di accesso al mare. Un siracusano di 55 anni, proprietario di una villetta nella zona, ha scoperto la presenza di un vero e proprio lido abusivo e, dopo aver protestato, è stato aggredito brutalmente dal presunto “gestore fantasma”.
Secondo quanto ricostruito, un grosso quantitativo di sabbia sarebbe stato riversate lungo la scogliera per creare una sorta di spiaggia artificiale, con tanto di ombrelloni e sdraio, trasformando uno dei tratti di costa più belli in un’area di sfruttamento turistico abusivo.
Quando l’uomo, come di consueto, ha tentato di accedere al mare passando da uno dei varchi, si è trovato davanti lo scenario inusuale. Alla sua richiesta di spiegazioni, un soggetto presente ha confermato di aver eseguito i lavori non autorizzati, precisando di non aver “chiesto soldi a nessuno” e invitandolo, quasi come fosse una concessione, a occupare una delle postazioni create.
Alle proteste del 55enne per un’azione ritenuta illegittima, la risposta è stata la violenza: l’uomo è stato colpito violentemente. Portato al Pronto Soccorso, i medici hanno riscontrato una “frattura multipla del seno mascellare destro, frattura plurima composta dell’osso temporale destro, fratture multiple nasali”, oltre a tumefazioni ed ecchimosi diffuse. È già stato sottoposto a un primo intervento chirurgico e ne dovrà affrontare altri.
Le Forze dell’Ordine, prontamente allertate, hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare le responsabilità.
Un gesto che lascia profonde ferite, non solo sulla vittima, ma anche nella coscienza collettiva di una comunità che chiede rispetto per il proprio territorio.




