Con il supporto via terra del personale della Guardia Costiera e della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza, ieri sono state intercettate tre unità da diporto impegnate in attività di pesca non consentita all’interno della Baia di Santa Panagia, a Siracusa, zona in cui vige il divieto assoluto.
L’operazione ha portato all’elevazione di 7 sanzioni amministrative nei confronti dei pescatori ricreativi, per un totale di 10.349 euro. Le violazioni accertate riguardano la pesca in area vietata, l’utilizzo di attrezzi non consentiti – in particolare reti da posta – e la navigazione senza copertura assicurativa.
Durante i controlli, i militari hanno sequestrato tre reti da posta per una lunghezza complessiva di circa 750 metri. Il pescato, pari a circa 14 chilogrammi di prodotto ittico, è stato sottoposto a verifica sanitaria da parte del personale ASP competente e dichiarato non idoneo al consumo umano, venendo quindi destinato allo smaltimento.
Le attività di vigilanza si inseriscono nel più ampio quadro di tutela dell’ecosistema marino, con particolare attenzione alle aree sensibili come il Plemmirio e il tratto di mare compreso tra Punta Magnisi e Capo Santa Panagia, dove è vietata qualsiasi forma di pesca, sia professionale che ricreativa, inclusa quella subacquea.












