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13/05/2026
15:19
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Patrocinio Santa Lucia, le parole dell’Arcivescovo Lomanto: “Il disagio giovanile ci addolora, anneghiamo nelle sabbie mobili dei social”

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“Il nostro tempo sta attraversando un particolare periodo di prova che ha attentato alla serena convivenza civile e lavorativa. Ma ‒ oggi più che mai ‒ il disagio giovanile ci addolora profondamente. Ci troviamo ad affrontare un momento di grande difficoltà, sia per gli adulti che per i giovani, aggravato in particolar modo da una certa incomprensibilità dei linguaggi fra le generazioni”.

Dal balcone dell’Arcivescovado, nel tradizionale messaggio ai fedeli nella festa del Patrocinio di Santa Lucia, l’Arcivescovo di Siracusa, monsignor Francesco Lomanto, si rivolge ai giovani parlando anche agli adulti. Gli ultimi fatti di cronaca – chiaro il riferimento al diciannovenne che si è tolto la vita qualche giorno fa – esigono una profonda riflessione e il presule richiama tutti a fermarsi su quanto accade.

“La nostra festa è velata di grande tristezza per la prematura morte di giovani che si tolgono la vita. – sottolinea Lomanto – Un male oscuro li aggredisce. Siamo vicini alle famiglie che soffrono per la perdita dei loro figli; con loro condividiamo il dolore, confermiamo la nostra vicinanza e la certezza che un gesto estremo non può spegnere la speranza”.

L’Arcivescovo chiede di stare vicini ai giovani e ai ragazzi per comprenderne soprattutto i silenzi.

Poi le parole sferzanti contro l’incapacità di socializzare.

“Stiamo annegando nelle sabbie mobili dei social che hanno rubato il posto all’incontro costruttivo e vitale. – sottolinea con forza – Un vero dramma sta logorando la nostra umanità, rendendoci schiavi di invenzioni che affascinano la mente, ma svuotano il cuore e, nello stesso tempo,conducono a un pericoloso isolamento autolesionista. È urgente invertire la rotta. Abbiamo il dovere di accompagnare le nuove generazioni alla scoperta dei valori del sacrificio responsabile, della verità che dà senso alla vita, della lealtà che è alla base delle relazionie della libertà dello spirito nella carità vicendevole”.

Monsignor Lomanto conclude con l’esempio di Santa Lucia che invita a “partecipare alla vita sociale, affrontando insieme le difficoltà per non scoraggiarci e costruire una comunità dove l’uno è responsabile dell’altro. Questo è il tempo della comunione e della responsabilità condivisa”.

Prospero Dente

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