Serve un nuovo modello di comunicazione tra amministrazioni, cittadini e forze sociali. Un sistema strutturato, stabile e trasparente che consenta alla comunità di conoscere, valutare e discutere le scelte strategiche che riguardano il territorio. È il messaggio lanciato dall’avvocato Matilde Di Giovanni, segretaria di circolo del Partito Democratico di Siracusa, che richiama l’urgenza di istituire strumenti periodici di reporting pubblico sull’attività amministrativa.
Secondo Di Giovanni, nell’epoca della comunicazione digitale e dei Rapporti di Sostenibilità non è più sufficiente affidare il dialogo con la cittadinanza ai comunicati stampa o alla presenza sui social dei singoli esponenti politici. Strumenti importanti, certamente, ma che da soli non riescono a garantire un confronto organico e continuativo sui grandi temi che interessano la vita quotidiana delle città.
Dalle emergenze idriche ai servizi di igiene urbana, passando per la gestione delle risorse pubbliche e la programmazione delle opere infrastrutturali, la richiesta è quella di creare momenti ufficiali e periodici di confronto, nei quali le amministrazioni possano illustrare dati, progetti, criticità e prospettive future.
L’idea è quella di costruire una sorta di “rapporto sullo stato della città e del territorio”, uno strumento capace di coinvolgere associazioni, categorie produttive, professionisti, sindacati e cittadini in un dialogo aperto e documentato. Un modello che, secondo Di Giovanni, in passato trovava già spazio nell’attività di enti come Camera di Commercio e Province regionali.
Alla base della proposta vi è anche il richiamo alle norme sulla trasparenza amministrativa e al Testo Unico degli Enti Locali, che prevedono forme di accessibilità e rendicontazione dell’azione pubblica. L’obiettivo, sottolinea l’avvocato, è trasformare la trasparenza in un processo concreto di partecipazione e condivisione delle scelte.
“Le aspettative della società civile, del mondo economico e soprattutto delle nuove generazioni – evidenzia – chiedono amministrazioni più aperte, capaci di comunicare in modo chiaro programmi, investimenti e priorità. Solo così si può costruire una progettualità realmente condivisa e rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini”.





