Nonostante il poker di reti siglato dal mancino Alessandro Carnesecchi (nella foto), l’Ortigia esce sconfitta dal Foro Italico per mano dell’Holympic Roma con il risultato di 10-9 (parziali: 5-1;2-3;3-3;0-2) e frena la corsa salvezza.
A determinare il pesante stop è stato un primo tempo disastroso, perso 5-1 dalla squadra di Stefano Piccardo. Dopo l’illusorio vantaggio iniziale di Tankosic siglato in superiorità, il sette capitolino è andato a bersaglio cinque volte di fila e acceso una forte ipoteca per il successo finale. Tant’è l’inseguimento operato dai siracusani nel prosieguo del match non ha portato i frutti sperati.
Nel secondo tempo la reazione di Rossi e soci ha permesso di ridurre a 3 le reti di scarto dopo aver chiuso il parziale sul 7-4. Vantaggio che i capitolini hanno confermato anche nel terzo tempo chiuso con il 10-7 siglato allo scadere da De Robertis.
L’Ortigia ha prodotto un generoso forcing nel quarto e ultimo tempo, mettendo a segno due reti con il mancino Carnesecchi, la prima in superiorità e la seconda con un rigore, che sono valsi il 10-9. Negli ultimi 90″ da giocare purtroppo non è arrivata la rete del pareggio che potevano portare gli avversari ai tiri di rigori.
“Oggi, soprattutto nella prima parte di gara – commenta il tecnico, Stefano Piccardo – abbiamo preso spesso la decisione più difficile, soprattutto a uomo in più. Temevamo il loro portiere e, in diverse occasioni, abbiamo compiuto scelte di tiro sbagliate. Nel corso della partita, le cose sono andate meglio, anche se in generale abbiamo giocato male la superiorità numerica (5/17). Nel quarto tempo, ad esempio, per due volte non ci siamo accorti che potevamo servire un nostro giocatore completamente libero; inoltre, in momenti cruciali abbiamo sbagliato un paio di gol praticamente fatti. Forse abbiamo pagato un po’ la pressione, d’altra parte era la terza partita importante che giocavamo e sicuramente eravamo un po’ tesi. In più, ci siamo innervositi oltremodo in acqua per via di alcune decisioni arbitrali, durante il match e in particolare nel primo tempo”.
“Di positivo c’è il fatto che abbiamo preso pochi gol – sottolinea Piccardo – e che la squadra non ha mai mollato. Questi ragazzi hanno voglia, carattere, però è chiaro che, se ti fischiano in questo modo, è difficile pensare di salvarsi. Così è dura. Comunque, dobbiamo andare avanti e continuare a lavorare, restando calmi. perché siamo sempre a cinque punti dal nono posto. Non cambia nulla, abbiamo ancora almeno cinque partite giocabili e, dunque, un obiettivo per cui lottare. È ancora lunga e tutto è possibile”.
In A2 vittoria pesante dell’Ortigia Academy nel derby con la Nuoto Catania giocato alla piscina “Scuderi” e finito 15-13 (parziali:3–5; 6–3; 1–5; 3–2). Come all’andata, il sette allenato da Zoltan Fazekas ha fatto il pieno di punti con gli etnei, terza forza del girone sud, con una condotta di gara perfetta. Poker di reti per Sicali e Polizzi, 3 reti Abela, 2 Bordone, 1 Foti e Minafro.
“Successo sofferto e meritato – spiega il dirigente, Luigi Capodieci – ottenuto dai ragazzi alla fine di un match giocato in maniera impeccabile sia sotto l’aspetto tecnico che agonistico contro una formazione tra le più temibili del girone che ha contato sulla spinta dei tanti tifosi presenti sugli spalti. La squadra è stata abile nel giocare sempre concentrata e con la consapevolezza di poter centrare un risultato importante. Sono così arrivati tre punti pesantissimi per la salvezza”.












