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21/01/2026
07:50

Pallanuoto A1: piscina Scandone avara di punti per l’Ortigia sconfitta di misura nella sfida con la Canottieri Napoli

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L’Ortigia torna sconfitta dallo scontro diretto con la Canottieri Napoli e si complica la corsa per la salvezza. Alla piscina “Scandone” finisce 11-10 (parziali: 54; 31; 24; 11) per i partenopei che adesso si portano a +8 sulla squadra di Stefano Piccardo. Che chiude il primo tempo sotto di una rete con il 5-4 firmato allo scadere da Tringali. Nel secondo tempo i padroni di casa piazzano tre reti in successione con Briganti, Confuorto e Bursac che li spingono sull’8-4. Solo prima del riposo arriva il quinto gol siracusano di Baksa. In apertura di terzo tempo Aranyi e Giglio Rossi spingono i biancoverdi sul’8-7. La Canottieri replica con il 9-7 di Borrelli e l’Ortigia risponde con il 9-8 siglato da Baksa. I padroni di casa non demordono e tornano a +2 con Gargiulo, nel finale Trimarchi confeziona la rete del 10-9 che tiene aperto il match.

Si apre il quarto e ultimo tempo, ma occorre attendere quasi due minuti per la rete del pareggio siracusano firmato da Aranyi. L’Ortigia ha molte occasioni per passare in vantaggio ma non riesce a trovare la via del gol, anche grazie ad alcuni decisivi interventi dell’ex portiere biancoverde Enrico Caruso. A tre minuti dalla fine delle ostilità Borrelli finalizza una superiorità e insacca la palla dell’11-10 che condanna alla sconfitta la squadra di Stefano Piccardo che resta penultima in classifica e martedì prossima alla “Paolo Caldarella” ospiterà il Posillipo

“Questa sconfitta brucia per tanti motivi – spiega il tecnico dell’Ortigia, Stefano Piccardo – innanzitutto perché l’arbitraggio, a mio avviso, non è stato all’altezza e sinceramente non capisco il metro usato in certe decisioni. Ma niente alibi, perché la squadra ha giocato. Abbiamo commesso solo tre errori, regalando tre gol in modo ingenuo, ma nel complesso sono contento della prestazione dei miei giocatori. Certo, sbagliamo ancora qualcosa, ma siamo in ripresa. I ragazzi non hanno mai mollato e lottato fino allo scadere del match. Abbiamo perso di un solo gol e questo adesso brucia”.

“Abbiamo fatto male l’uomo in più – aggiunge Piccardo – e a volte ci è mancata un po’ di lucidità in attacco, dove abbiamo sbagliato in qualche situazione. Abbiamo un paio di giocatori molto giovani e abbiamo pagato qualche errore, prendendo ad esempio due gol che non è ammissibile prendere, perché cambiamo marcatura e lasciamo l’uomo solo davanti ai due metri. Ma è una cosa che avviene tra due ragazzi di 17 e 18 anni e ci sta, fa parte dell’esperienza che devono fare in acqua. Magari ho sbagliato anche io a fare il cambio. Non dobbiamo guardare la classifica adesso, pensiamo a battere il Posillipo martedì prossimo e poi andiamo a vincere a Palermo sabato 13 dicembre. Andiamo a recuperare quei punti che abbiamo perduto per strada. Ora bisogna ragionare così, bisogna combattere”.

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