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22/01/2026
05:00

Ospedali, tagli in vista: oggi la Conferenza dei sindaci. A rischio l’Ortopedia del Trigona

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Passaggio cruciale per la sanità pubblica della provincia di Siracusa quello in programma quest’oggi, 16 luglio, con la convocazione della Conferenza dei sindaci al fine di esaminare la bozza della nuova rete ospedaliera regionale predisposta dall’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana. Un documento che punta a ridefinire la mappa dell’assistenza ospedaliera, ambulatoriale e territoriale nell’Isola, ma che già fa discutere — e preoccupare — in diversi territori.

Secondo le previsioni, per la provincia di Siracusa il nuovo piano prevederebbe un taglio netto di 12 posti letto, colpendo soprattutto gli ospedali cosiddetti “periferici”. In particolare, Avola perderebbe 6 posti letto e Lentini ne vedrebbe sfumare 10. A fronte di questi tagli, è previsto un recupero parziale di 4 posti letto che verrebbero assegnati direttamente all’Asp provinciale, in una logica di riorganizzazione interna.

Una ridistribuzione che segue un trend già emerso in altre province siciliane, dove la razionalizzazione dei servizi rischia di penalizzare soprattutto le strutture decentrate, spesso uniche realtà sanitarie di riferimento per vaste aree rurali o a bassa densità abitativa.

A preoccupare è anche il reparto di Ortopedia del presidio Trigona di Noto, parte dell’ospedale unico Avola-Noto, riconosciuto dall’Agenas come una delle 28 strutture di eccellenza nazionale. Secondo la bozza in discussione, l’Ortopedia — che ogni anno registra circa 14.000 prestazioni, di cui 8.000 in Pronto Soccorso e quasi 1.000 interventi chirurgici — vedrebbe i propri posti letto ridursi da 16 a 9. Un taglio che, denunciano gli operatori, rischia di compromettere l’efficacia e l’operatività del reparto.

A lanciare l’allarme è stata l’assemblea territoriale della zona sud di Cittadinanzattiva, che ha chiesto trasparenza e confronto pubblico sulle scelte strategiche della Regione in materia sanitaria. La preoccupazione è che dietro la logica della “razionalizzazione” si nascondano tagli lineari e disinvestimento, con ricadute dirette sulla qualità dell’assistenza e sui tempi di risposta per i cittadini.

L’assemblea si preannuncia dunque come un momento decisivo per il futuro della sanità nel Siracusano e, più in generale, per l’equilibrio dell’intero sistema sanitario siciliano. I sindaci avranno il compito di difendere i territori e chiedere modifiche a una bozza che, in molti casi, sembra ignorare le esigenze reali delle comunità locali.

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