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06/06/2026
03:30
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Nuovo ospedale, il CGA boccia definitivamente il Gruppo Plicchi: giusta la revoca del mandato per i troppi ritardi

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Nuovo ospedale e studio Plicchi: il CGA mette la parola fine alla serie di ricorsi presentati dal capogruppo del raggruppamento di professionisti per la progettazione del nosocomio. Chiara la motivazione della sentenza emessa dal Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana.

«Il raggruppamento appellante non solo ha ricevuto numerosissimi richiami formali, con contestazione di asseriti ritardi e inadempimenti, ma ha avuto la possibilità di produrre, prima del provvedimento commissariale n.17 del 2023, specifiche e articolate osservazioni. Ne discende con assoluta evidenza che lo Studio Plicchi S.r.l. non solo ha avuto conoscenza per tempo del possibile esito, poi verificatosi, della decadenza dell’affidamento del servizio, in seguito alle numerose contestazioni di ritardi e inadempimenti comunicate dall’Ufficio del Commissario straordinario, ma ha potuto partecipare attivamente al procedimento prima della sua conclusione, facendo pervenire proprie osservazioni».

Il Prefetto Giusi Scaduto

Questo uno dei passaggi della motivazione del provvedimento di 32 pagine firmato dal presidente Ermanno de Francisco e che ha respinto l’appello proposto dallo studio Plicchi, capogruppo del raggruppamento temporaneo di professionisti che, con ricorso proposto dinanzi al Tar di Catania e del Lazio, aveva chiesto l’annullamento degli atti adottati dal Commissario straordinario, il Prefetto Giusi Scaduto, a partire dal provvedimento di revoca e decadenza dall’affidamento dell’incarico per il concorso di idee «per l’acquisizione di una proposta ideativa per la costruzione del nuovo ospedale di Siracusa».

Insomma, i richiami del Commissario straordinario c’erano stati e puntualmente avevano sottolineato i ritardi che avrebbero potuto mettere a rischio il timing dell’opera.

La sentenza del CGA chiude una partita che – rileggendo le carte del Commissario e del gruppo di lavoro insediato – non avrebbe potuto avere epilogo diverso.

Un atto che rafforza ulteriormente il compito dell’attuale Commissario straordinario Guido Monteforte e che offre alla politica la possibilità di accelerare l’iter per l’avvio dei lavori.

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