Noto entra nel vivo della 47esima Infiorata, dedicata quest’anno al tema della “Cultura pop”. Dopo la tradizionale notte di lavoro dei maestri infioratori e l’inaugurazione ufficiale di venerdì, da ieri, sabato, via Nicolaci è aperta al pubblico con i suoi sedici straordinari tappeti floreali realizzati con milioni di petali.
L’edizione 2026 trasforma la città barocca in un grande omaggio alle icone del Novecento e ai simboli della cultura pop internazionale e italiana. Tra i bozzetti più ammirati spiccano quelli dedicati a Freddie Mercury, Marilyn Monroe, Andy Warhol, The Beatles, oltre alle icone italiane Raffaella Carrà e Domenico Modugno.
Grande emozione durante l’inaugurazione con la madrina dell’evento, Margareth Madè, che ha ricordato il forte legame con la città: “Sono molto legata a Noto. Ricordo l’Infiorata quando ero piccolina, venivo con i miei nonni e con mia mamma. È un evento molto atteso ogni anno ed essere qui oggi è ancora più emozionante”.
La giornata di sabato è proseguita tra arte e spettacolo. Il tappeto floreale è rimasto visitabile fino alle 2 di notte, mentre nel pomeriggio il centro storico è stato animato dalle esibizioni itineranti dei Musici e Sbandieratori “Città di Noto”. Alle 20:30, in piazza Municipio, spazio al concerto della Banda della Guardia di Finanza diretta dal colonnello Leonardo Laserra Ingrosso.
Presenti anche le delegazioni internazionali provenienti da Ungheria, Turchia e Romania, rispettivamente dalle città di Kiskoros, Muratpasa e Marghita, nell’ambito dei gemellaggi curati dall’assessore Giusy Quartararo.
Oggi, domenica 17 maggio, l’Infiorata unirà il fascino della cultura pop alla tradizione storica con il Corteo Barocco in abiti del Settecento, che partirà alle 17 dalla Chiesa dell’Annunziata per raggiungere piazza Municipio. Gran finale alle 21:30 con lo spettacolo “POP SYMPHONY ICONS” della Figaro Society Orchestra.
“Oggi Noto si mostra al mondo in tutta la sua straordinaria bellezza – ha dichiarato il sindaco Corrado Figura – invitiamo i visitatori a immergersi in questa esplosione di creatività che unisce la nostra identità barocca ai linguaggi della modernità”.




