“La ferita, la rinascita, l’orgoglio di una città“. A 30 anni dal crollo improvviso della Cattedrale di Noto, il sindaco Corrado Fugura ricorda uno degli episodi più drammatici della storia recente della città barocca. Era proprio la notte del 13 marzo 1996 quando parte della struttura cedette improvvisamente, lasciando sgomenta l’intera comunità.
“Quella notte resterà per sempre impressa nella memoria della nostra comunità”, ha detto Figura nel ripercorrere poi il lungo cammino che ha portato alla rinascita del monumento.
“Dopo undici anni di lavoro, studio, passione e sacrifici – ha aggiunto – la nostra Cattedrale, però, è tornata a vivere”. L’edificio venne infatti ricostruito rispettando le forme originarie ma utilizzando moderne tecniche antisismiche.
“Oggi – conclude Figura – non è soltanto uno dei simboli più ammirati della Sicilia e del mondo. È soprattutto il simbolo di Noto e dei netini, della loro storia, della loro identità e della loro capacità di non arrendersi mai”.












