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22/04/2026
23:24

Maxi operazione contro il traffico di migranti: sgominata organizzazione egiziana, 15 arresti

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È stata eseguita questa mattina una vasta operazione internazionale contro un’organizzazione criminale transnazionale specializzata nel traffico di migranti lungo la rotta del Mediterraneo Orientale.

Su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catania, il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 15 soggetti di nazionalità egiziana.

Gli arresti, frutto di un’indagine avviata nel maggio 2022, sono stati condotti dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Siracusa, in collaborazione con Europol, Eurojust, Interpol e diverse autorità internazionali.

In totale, sette fermi sono stati eseguiti simultaneamente in Turchia, Oman, Albania, Germania e Italia.I soggetti arrestati sono gravemente indiziati – fermo restando il principio di presunzione d’innocenza – dei reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di migranti e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravati dalla natura transnazionale dell’attività.Al vertice dell’organizzazione, secondo quanto emerso dalle indagini, ci sarebbe Assad Ali Gomaa Khodir, detto “Abu Sufyen”, cittadino egiziano dimorante in Turchia.

Condannato nel suo Paese d’origine a 10 anni di carcere per reati simili, Khodir si era rifugiato a Istanbul per sfuggire alla giustizia e continuare a guidare l’organizzazione.Il sodalizio criminale gestiva, secondo le ricostruzioni investigative, un sofisticato sistema di traffico di esseri umani: dalle coste turche di Bodrum, Izmir e Marmaris, migranti provenienti da Siria, Afghanistan e Palestina venivano imbarcati su barche a vela di 12-15 metri, sovraccariche fino a 150 persone, per raggiungere le coste siciliane e calabresi.

Il prezzo del viaggio: circa 10.000 dollari a testa.Nel corso dell’indagine sono stati documentati almeno 18 eventi migratori tra il 2021 e il 2023, che avrebbero permesso l’ingresso clandestino in Italia di oltre 3.000 persone.

Gli inquirenti stimano introiti illeciti per circa 30 milioni di dollari. L’organizzazione avrebbe inoltre gestito sbarchi anche sulle coste greche, in un caso con l’esito tragico di un naufragio.Nonostante i numerosi arresti, alcuni indagati residenti in Paesi extra-UE sono riusciti a sfuggire all’ordinanza del GIP.

Le indagini proseguono, con la massima determinazione, per individuare e assicurare alla giustizia tutti i responsabili.

Tam Tam TV

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