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15/01/2026
19:58

Maxi blitz all’aeroporto di Catania, chiusi tre bar e sanzioni per 18 mila euro

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Tre attività commerciali temporaneamente chiuse, oltre 18 mila euro di sanzioni e una denuncia per frode in commercio: è il bilancio del maxi controllo eseguito martedì all’interno dell’aeroporto di Catania e nelle aree limitrofe da una task force interforze coordinata dalla Polizia di Stato.

L’operazione rientra in un piano straordinario di accertamenti disposto dalla Questura etnea per verificare il rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, la regolarità dei contratti dei dipendenti e le condizioni igienico-sanitarie dei locali commerciali.

All’azione hanno preso parte gli agenti della Squadra Volanti, della Divisione Anticrimine, della Polizia di Frontiera e della Polizia Locale, insieme al Corpo Forestale della Regione Siciliana, ai medici dell’ASP (Igiene Pubblica, Veterinaria, SPRESAL), agli ispettori del lavoro e al personale del settore Annona.

Tra i casi più gravi accertati, quello di un punto ristoro dove è stata sospesa l’attività per l’impiego di una lavoratrice in nero, risultata anche percettrice del reddito di inclusione. La donna avrebbe chiesto di non essere assunta per non perdere il sussidio, ma il titolare – già recidivo – dovrà ora regolarizzare la dipendente e pagare una multa di oltre 6.500 euro.

In un altro esercizio è stato scoperto un tentativo di frode in commercio: nel menu veniva pubblicizzata carne pregiata, mentre nei frigoriferi è stata trovata carne di qualità inferiore. Sequestrati e distrutti 40 chili di prodotti alimentari non tracciabili, e per il titolare è scattata una denuncia, oltre a una sanzione da 1.500 euro.

Due bar sono stati chiusi per gravi carenze igienico-sanitarie. In entrambi i casi è stata rilevata la presenza di blattella germanica (scarafaggi) nei magazzini e nei banchi di vendita. L’ASP ha disposto l’immediata sospensione dell’attività e ha elevato sanzioni da 2.000 euro ciascuno. In uno dei due locali sono stati sequestrati anche oltre 300 chili di alimenti – tra tavola calda e dolci – in larga parte non tracciati, con un’ulteriore multa da 1.500 euro.

Non sono mancate infrazioni in materia di sicurezza: gli ispettori dell’ASP hanno riscontrato l’assenza di spogliatoi e cassette di pronto soccorso per i dipendenti, oltre alla presenza di estintori scaduti. Per queste violazioni sono state elevate ulteriori sanzioni per oltre 5.000 euro.

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