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12/07/2026
16:50
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Marzamemi, quattro feriti nella rissa. Ricupero: “Basta minimizzare, servono responsabilità e soluzioni concrete”

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“Con quattro feriti non si può minimizzare quanto accaduto a Marzamemi, in via Regina Elena. E soprattutto non si possono archiviare fatti del genere con parole di circostanza o con il solito scaricabarile. Le responsabilità esistono e non può essere sempre colpa di un indefinito qualcun altro”.

L’ex candidato sindaco Emiliano Ricupero torna su quanto accaduto a Marzamemi con parole forti e decise.

“Le riflessioni generiche sulla società moderna o sulle nuove generazioni servono a poco, così come non aiuta la facile etichetta del commerciante avido o l’accusa al barista che non riesce a stabilire l’età di un ragazzo soltanto guardandolo in volto. Situazioni simili possono certamente verificarsi, ma ridurre tutto a queste spiegazioni non contribuisce a risolvere il problema”.

Alcuni particolari raccontati da chi era presente durante la rissa sono inquietanti. Tra le immagini più drammatiche emerge quella di un giovane finito a terra tra due motocicli, la cui testa sarebbe stata ripetutamente schiacciata contro l’asfalto da un altro uomo, in una scena che va ben oltre qualsiasi limite di convivenza civile e rispetto della legalità.

“In queste ore – spiega Ricupero – si fanno paragoni con altre realtà. C’è chi sostiene che a Marsala una volante passi continuamente nelle zone della movida, che a Mazara del Vallo la presenza della polizia municipale sia garantita anche nelle ore notturne e che a Giardini Naxos ogni locale disponga di un proprio servizio di sicurezza. Osservazioni probabilmente fondate, ma che vanno contestualizzate: Pachino e Marzamemi devono fare i conti con organici ridotti e con risorse spesso insufficienti rispetto ai flussi di persone che, soprattutto nei fine settimana estivi, affollano il borgo.Esistono però anche esempi positivi. In alcuni locali si adottano misure di autoregolamentazione, con personale dedicato alla sicurezza e particolare attenzione alla somministrazione di alcolici. Esperienze che dimostrano come una gestione responsabile possa contribuire alla prevenzione di situazioni critiche. La questione resta complessa e non esistono soluzioni immediate. Tuttavia, un percorso appare necessario: aprire un tavolo tecnico permanente che coinvolga associazioni di categoria, istituzioni e forze dell’ordine, per individuare strategie condivise e concrete. Perché quanto accaduto a Marzamemi non può essere considerato un episodio da dimenticare con il passare dei giorni, ma un campanello d’allarme che richiede risposte serie e coordinate”.

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