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05/03/2026
14:53

Marco Contarini, il visionario che ha reso eccellenza la cardiologia siracusana: difendiamola da chi tende all’ordinario

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L’abitudine, la consuetudine delle cose induce l’uomo a percepire come ordinario ciò che sino a poco prima destava clamore per la sua straordinarietà. Dinamica virtuosa, tuttavia questa, che si pone in antitesi al ricordo di qualcosa di eccezionale, non più parte della vita vissuta.  Quando lo straordinario diventa quotidianità invece, acquisitone il beneficio, pur perpetuandosi, esso non viene più percepito.

Ed allora in virtù di questa virtuosa, ma infame dinamica, pur riconoscendo in essa stessa impulso costante verso il miglioramento, è bene fermarsi ed osservare ciò che si è riusciti a fare e, perché no, volgendo lo sguardo indietro per realizzare da dove si sia partiti.

Sarà stata questa l’emozione provata dal dottor Marco Contarini (nella foto a destra) dopo aver raggiunto il suo ennesimo traguardo professionale, personale ma che rappresenta anche e soprattutto il frutto del duro lavoro di quello che potremmo definire il suo “piccolo movimento culturale”.

Guardandosi indietro avrà rivisto l’intenso lavoro profuso, districandosi tra le innumerevoli ritrosie culturali e politiche, per rendere realtà la sua visione, di fare grande la cardiologia di una provincia, quella di Siracusa, alla quale sino ad allora venivano riconosciuti egregi connotati di ordinarietà. Intraprendendo scelte che per i più sarebbero state etichettate come illogiche, decidendo di lasciare il certo per l’incerto, riusciva in pochi anni a creare un’unità di cardiologia interventistica fatta di uomini di indiscusso valore professionale che avrebbero dato il via alla realizzazione della sua visione straordinaria.

Negli anni avvenire infatti l’emodinamica dell’ASP 8 di Siracusa sarebbe stata sempre rappresentata nei salotti scientifici regionali che contano, che danno lustro e non fanno di certo complimenti.

Motivatore, visionario, è riuscito ad infondere entusiasmo, non solo condividendo il proprio sapere ma anche consentendo a chi ne manifestava l’intenzione di andare oltre.

In breve è riuscito ad impattare fortemente sul territorio aretuseo garantendo elevati standard di cura che hanno avuto da invidiare alle eccellenze del nord. Avrà ricordato anche le difficoltà incontrate per ottenere tutte le migliorie tecnologie, ambienti di lavoro adeguati e dignitosi, in un contesto territoriale dove da anni si era abituati all’ordinario e si era persa la capacità d’impeto verso traguardi più elevarti.

Avrà anche riflettuto sulla soddisfazione di vedere molti giovani cardiologi, attratti da una così fervida realtà, scegliere di unirsi al suo gruppo di lavoro nell’ordinaria Siracusa, in controtendenza rispetto agli anni precedenti nei quali la provincia di Catania ed il nord Italia rappresentavano le destinazioni più ambite.

Tornando al presente avrà riflettuto su quando, rendendosi conto che lo straordinario era diventato nuovamente consuetudine, ha voluto intraprendere una nuova avventura, l’ennesima, quella della cardiologia interventistica strutturale che avrebbe consentito di inanellare innumerevoli traguardi dando lustro al proprio gruppo di lavoro, alla propria azienda ospedaliera ma soprattutto garantendo ancora una volta un elevato standard di cura per la popolazione di tutta la provincia di Siracusa e non solo.

Al San Carlo Borromeo di Milano, dove è stato chiamato dal dottor Gabriele Franchina (nella foto in alto a sinistra) per prendere parte ad un intervento ad alto coefficiente di difficoltà in qualità di massimo esperto a livello internazionale, avrà pensato a quella dinamica virtuosa ma infame, dello straordinario che in poco tempo diventa ordinario e che l’eccellenza, tollerando poco il silenzio, ha bisogno di tanto rumore.

Questa storia testimonia che l’eccellenza si regge sulle gambe e sulle idee di uomini non solo di indubbie qualità professionali ma anche di grande intuito, che del carisma fanno non un’arma ma un’opportunità. L’eccellenza, soprattutto se a servizio di tutti, va riconosciuta e difesa da coloro che sono mossi da interessi che tendono alla consuetudine, al silenzio, all’ordinario.

Tam Tam TV

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