Lo sport come strumento di inclusione, libertà e connessione. Questo il tema del convegno “Lo sport abilita. Processi inclusivi attraverso il movimento, la libertà di muoversi e la connessione con gli altri” che si è svolto questa mattina ed è stato organizzato dall’associazione Inclusione in Movimento in collaborazione con la Fondazione Sant’Angela Merici.
L’evento ha riunito esperti del mondo sportivo, educatori e professionisti del settore sociale con l’obiettivo di riflettere su come lo sport possa diventare un linguaggio universale capace di abbattere barriere, fisiche e culturali generando autentiche occasioni di partecipazione.
Tra i relatori intervenuti Paolo Di Canio, ex calciatore e volto noto del panorama sportivo italiano, che ha portato la sua esperienza personale e la visione di uno sport come veicolo di riscatto e crescita; Angelo Colombo, responsabile delle attività di base per Inter, Milan e Monza, che ha evidenziato il valore formativo del calcio giovanile e le buone pratiche adottate nei settori di base; Vincenzo Iacopino, Supporter Liaison Officer (SLO) del Monza Calcio, con un intervento centrato sul ruolo dei tifosi e sulla costruzione di una cultura sportiva inclusiva; Giuseppe Di Mauro, preparatore atletico del Benevento Calcio, che ha affrontato il tema dell’attività fisica come strumento di benessere e integrazione; ma anche Lusiana Saitta e altri rappresentanti delle istituzioni locali, della realtà associativa siracusana e del mondo dello sport.
Il convegno ha offerto spunti di riflessione e testimonianze concrete su come lo sport possa rappresentare una vera e propria palestra di vita per tutti, in particolare per le persone con disabilità, i giovani in situazioni di fragilità e le comunità a rischio di esclusione.
“Inclusione significa offrire a ciascuno la possibilità di esprimersi, crescere e sentirsi parte di un gruppo – hanno sottolineato gli organizzatori – e lo sport, con il suo linguaggio fatto di regole, rispetto e collaborazione, è uno degli strumenti più potenti per farlo”.
L’iniziativa si inserisce all’interno di un più ampio percorso portato avanti da Inclusione in Movimento di Gaetano Migliore e dalla Fondazione Sant’Angela Merici, da anni impegnate nella promozione di progetti educativi e sportivi orientati all’inclusione e alla valorizzazione delle diversità.
Da segnalare, al termine della giornata, le tante attività che hanno coinvolto i ragazzo speciali, come sempre i veri protagonisti di queste iniziative.









