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10/03/2026
10:16

L’ex idroscalo di via Elorina sarà base operativa civile e militare: è polemica a Siracusa

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L’area dell’idroscalo di via Elorina. a Siracusa, si prepara a cambiare volto senza nessun preavviso nè coinvolgimento alcuno da parte della città.

Il sito, affacciato sul porto grande, è stato individuato come base operativa “alternata” per attività civili e militari, destinata in particolare all’atterraggio e al rischieramento di elicotteri. Una decisione che arriva d Ministero della Difesa e che ha immediatamente riacceso il confronto politico e civico sul futuro dell’area.

Secondo quanto emerso, l’ex idroscalo rientrerebbe nella rete di infrastrutture utilizzabili sia per esigenze di difesa sia per operazioni di pubblica utilità.

L’area avrebbe già ottenuto le necessarie certificazioni tecniche per ospitare elicotteri di diverse categorie, rafforzando così il presidio strategico nella Sicilia orientale e nel tratto di mare circostante. Una scelta che, nelle intenzioni istituzionali, punta a valorizzare una struttura esistente senza consumo di nuovo suolo, inserendola in una logica di sicurezza integrata tra ambito civile e militare.

Ma la decisione non è passata inosservata ed il parlamentare siracusano Filippo Scerra del M5s ha annunciato iniziative parlamentari per chiedere chiarimenti e valutare una possibile revisione dell’indirizzo adottato dal Ministero.

Secondo i critici, l’area – situata in un contesto urbano delicato e di grande valore paesaggistico – potrebbe essere destinata a progetti di rigenerazione urbana, spazi pubblici o iniziative legate allo sviluppo sostenibile e turistico. Da qui la richiesta di un maggiore coinvolgimento del Comune e della cittadinanza prima di assumere decisioni considerate strategiche per il futuro del territorio.

Il confronto sull’idroscalo non è nuovo. Nei mesi scorsi alcune associazioni avevano presentato ricorso per ottenere l’accesso agli atti relativi al procedimento amministrativo. Il Tar di Catania aveva dato loro ragione, imponendo al Ministero di fornire la documentazione richiesta. Un passaggio che aveva già evidenziato la delicatezza del dossier.

Ma adesso, per quelli che sono gli sviluppi più recenti, si apre una nuova fase certamente non semplice da gestire per la città di Siracusa e per quanti hanno a cuore le sorti dell’area.

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