La seconda sconfitta del 2026, la 13esima stagionale per mano di un cinico Cerignola, brucia parecchio agli azzurri poiché maturata in seguito ad un calcio di rigore assegnato nella ripresa molto contestato da tecnico e giocatori. Un’autentica beffa, alla luce dell’ottima prestazione offerta dal collettivo allo stadio “Nicola De Simone”, come dimostrano gli applausi dei tifosi siracusani incassati a fine partita. Nel corso della conferenza stampa del dopogara, il tecnico siracusano ha evidenziato il suo disappunto per una sconfitta determinata da un episodio.
“Ci condanna un episodio evitabilissimo – ha commentato Marco Turati – ma siamo stati arrembanti e costretto i nostri avversari a stare sempre all’interno della loro metacampo. Abbiamo disputata una partita molto tosta, ma è giusto osservare che dovevamo essere più velenosi in area avversaria. I miei giocatori hanno creato un’enorme mole di gioco e finalizzato innumerevoli occasioni da rete, senza purtroppo riuscire a sfruttare la superiorità avuta. Dal canto suo, il Cerignola si è chiuso sempre molto bene, ma in diverse occasioni si è salvato grazie al loro portiere. Spiace per il risultato, ma non posso che essere soddisfatto del modo in cui abbiamo giocato. A livello individuale – ha aggiunto – il nuovo acquisto Arditi e tutti quelli che ho messo in campo hanno dato l’anima. Non si può chiedere di più ad ognuno di loro. Anche Frisenna e Zanini, scesi in campo praticamente con problemi fisici, hanno dato il loro contributo. Se ripensiamo alla prestazione odierna e la analizziamo sulla base del risultato, la mancanza di brillantezza a livello mentale e tecnico ci ha condizionato soprattutto sotto porta. Adesso dovremo essere bravi a ripartire – ha concluso il tecnico azzurro – sapendo che solo così potremo raccogliere i frutti del nostro lavoro. Riguardo i rinforzi, in settimana arriveranno altri giocatori e sono fiducioso su quello che potrà essere il nostro futuro, nonostante questa sconfitta che fa molto male”.
Auguriamoci che il diesse Laneri porti a buon fine l’ingaggio di quei giocatori che occorrono per potenziare la squadra di Marco Turati, nel prosieguo della stagione attesa da una difficile corsa alla salvezza; intanto è giusto sottolineare che anche oggi tecnico e giocatori hanno fatto la loro parte, onorando al meglio la casacca azzurra nonostante un organico ridimensionato dalla partenza di diversi elementi, alcuni importanti, e una situazione societaria che appare ancora poco chiara.





