Sonia Alfano, già europarlamentare e responsabile del dipartimento legalità di Azione, ha ufficializzato la sua uscita dal partito guidato da Carlo Calenda. Alla base della scelta la recente nomina di Francesco Italia a commissario regionale di Azione.
L’ex presidente della Commissione antimafia europea, figlia del giornalista Beppe Alfano assassinato da Cosa Nostra, contesta il riposizionamento nel centrodestra della compagine e sarebbe in procinto di unirsi a Controcorrente, il movimento del deputato siciliano Ismaele La Vardera.
La Alfano ha lanciato dure critiche sulla gestione del partito, denunciando un nuovo corso distante, a suo dire, dalle premesse del progetto politico. “È per coerenza che oggi io, insieme a tanti dirigenti e attivisti che hanno sostenuto questo progetto fin dall’inizio, abbiamo deciso di fare un passo indietro Non ho più visto nel partito quei valori e quella linearità che ci avevano convinto ad aderire. Sono state abbandonate battaglie fondamentali che avevano alimentato speranze ed entusiasmo; questo è per me e per il mio gruppo il tempo della riflessione. Valuteremo i prossimi passi con la serietà che ci ha sempre contraddistinto”.
Una critica specifica riguarda la nomina del sindaco di Siracusa, a commissario regionale, mossa che secondo l’ex esponente di Azione sposterebbe il baricentro del partito verso l’area centrista del centrodestra.





