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19/04/2026
14:23

La crisi dell’Ast, Auteri: “No a passerelle, si pensi ai lavoratori”

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Il futuro dell’Ast, l’Azienda Siciliana Trasporti, accende di nuovo il dibattito politico regionale, con pesanti ripercussioni sul territorio siracusano. A scatenare nuove polemiche è stata la visita del presidente Luigi Genovese alla rimessa di Siracusa, incontro a cui hanno partecipato anche il sindaco Francesco Italia e il deputato Peppe Carta, ma che ha provocato la dura reazione del deputato regionale Carlo Auteri.

Al centro della controversia c’è il destino di 35 lavoratori interinali rimasti esclusi dall’azienda in tutta l’Isola, di cui 9 operativi proprio nella sede di Siracusa. Auteri critica l’incontro definendolo una “mera operazione di facciata”, mentre decine di famiglie restano incerte sul futuro occupazionale.

“Prima si affrontano i problemi veri, poi si fanno le visite di cortesia”, attacca il deputato regionale. “A Siracusa si è consumata l’ennesima sceneggiata attorno ad AST, mentre in Sicilia restano appesi al filo 35 lavoratori interinali, esclusi dopo il 19 marzo, a fronte della proroga concessa invece ad altri 122 somministrati fino al 9 giugno”.

La vertenza ha già spinto i lavoratori a gesti estremi, tra cui sit-in davanti a Palazzo dei Normanni e scioperi della fame, per chiedere la tutela dei posti di lavoro e l’apertura di un reale tavolo di confronto con i vertici aziendali. “Il tema centrale oggi non era fare una passerella in rimessa, ma dare risposte a famiglie che rischiano di pagare il prezzo di una gestione confusa e inadeguata”, sottolinea Auteri.

Il deputato punta anche il dito sul metodo adottato dal presidente Genovese, denunciando due gravi mancanze sul piano politico e istituzionale: “È gravissimo che in un territorio così delicato non siano stati coinvolti tutti i deputati locali. È una scortesia istituzionale evidente”.

Auteri ribadisce la sua posizione: “Non si può perdere neanche un posto di lavoro. Azienda e governo regionale devono trovare una soluzione per questi lavoratori, senza scaricare tutto sui territori e senza fingere che il problema non esista”.

L’appello finale è un richiamo alla responsabilità dei vertici regionali: “Le priorità sono lavoro, trasparenza e rispetto istituzionale. Il resto è propaganda. Su AST servono verità e soluzioni concrete, non passerelle e foto”.

Tam Tam TV

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