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05/03/2026
15:50

Intervista a Seby di Luciano, capitano dell’Ortigia e all’attaccante mancino Alessandro Carnesecchi

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Ortigia, tra rinnovamento e ambizione: parla il capitano Sebi Di Luciano e il mancino Alessandro Carnesecchi
Intervista a bordo vasca dalla piscina “Paolo Caldarella” di Siracusa

La stagione dell’Ortigia è iniziata tra luci e ombre. Dopo tre giornate di campionato, la formazione biancoverde ha raccolto una vittoria e due sconfitte, ma il percorso di crescita è appena cominciato. A fare il punto della situazione, a bordo piscina, sono il capitano Sebi Di Luciano e l’attaccante mancino Alessandro Carnesecchi, due punti di riferimento del nuovo corso della squadra siracusana.


Un avvio difficile, ma segnali incoraggianti

«L’inizio non è stato dei migliori», ammette Di Luciano, «soprattutto nella gara d’esordio alla Paolo Caldarella contro il Quinto, dove non abbiamo offerto una prestazione all’altezza. Siamo una squadra giovane, dobbiamo ancora conoscerci e trovare i giusti meccanismi di gioco. Tuttavia, già a Firenze e soprattutto contro Savona abbiamo mostrato segnali di crescita: il risultato ci è sfuggito, ma le indicazioni sono positive».

Il capitano biancoverde, alla sua ennesima stagione in Serie A1, riconosce che il rinnovamento della rosa era inevitabile: «Sono andati via pezzi importanti, ma i nuovi arrivati stanno dimostrando di avere entusiasmo e qualità. Il nostro punto di forza sarà il ritmo, la velocità, l’intensità: dobbiamo costruire su questi aspetti».


Carnesecchi: «Quest’anno mi prendo più responsabilità»

Dopo quattro stagioni a Siracusa, Alessandro Carnesecchi si sente pronto al salto di qualità: «Per me è una stagione importante, anche dal punto di vista personale. Quest’anno mi prendo più responsabilità in fase offensiva: l’anno scorso avevamo tanti tiratori di esperienza, ora tocca anche a me fare la differenza. Cerco di sfruttare le occasioni e di dare un contributo maggiore alla squadra».

Il mancino, arrivato all’Ortigia proprio dopo l’addio di Valentino Gallo, non nasconde le proprie ambizioni: «Valentino è stato un campione straordinario, un riferimento per tutti. Io sono arrivato al suo posto quattro anni fa e da allora sto lavorando per crescere. Spero di riuscire, col tempo, a diventare un punto fermo dell’Ortigia e magari, perché no, anche del Settebello di Sandro Campagna».


Il nuovo regolamento e la piscina “ridotta”: più spettacolo, ma anche più falli

Tra le novità di quest’anno c’è la riduzione delle dimensioni del campo di gioco da 30 a 25 metri. Un cambiamento che, secondo Di Luciano, «non rappresenta un problema, perché vale per tutti. Il gioco è diventato più veloce e spettacolare, con più tiri e più gol. Tuttavia si vedono anche troppe espulsioni e interruzioni di gioco, forse legate al periodo di adattamento alle nuove regole».

Sulla stessa linea anche Carnesecchi: «È normale che, all’inizio, arbitri e giocatori debbano abituarsi. Serve tempo per trovare una linea uniforme nei fischi. Con il passare delle giornate, la gestione del gioco si stabilizzerà».


Sulla sconfitta Savona-Ortigia

Nonostante la sconfitta per due reti contro il Savona, la prestazione ha lasciato buone sensazioni. «Siamo partiti fortissimo — racconta Di Luciano —, andando avanti 5-0 nei primi minuti. Loro arrivavano da una trasferta europea e siamo stati bravi a sfruttare la loro stanchezza. Poi Savona ha reagito, com’era prevedibile, ma noi abbiamo dimostrato di poter competere alla pari».


Senza coppe europee, ma con tanta voglia di crescere

Per la prima volta dopo anni, l’Ortigia non partecipa a competizioni europee. Una mancanza che pesa, ma che può anche trasformarsi in un’opportunità. «Giocare in Europa è sempre un’emozione — riconosce Di Luciano —, ma quest’anno potremo concentrarci solo sul campionato e arrivare più freschi agli appuntamenti chiave. Certo, le partite europee ci sarebbero servite come rodaggio, ma sfrutteremo le occasioni del campionato per crescere più rapidamente».


Dodo Ruggero, il nuovo baluardo tra i pali

Entrambi i giocatori spendono parole di elogio per il giovane portiere Dodo Ruggero, chiamato a raccogliere l’eredità di Stefano Tempesti.
«Sta dimostrando grande maturità — dice Di Luciano —, lavora ogni giorno con umiltà e si sta guadagnando il posto con merito».
Anche Carnesecchi conferma: «È partito benissimo. Sa che arriveranno momenti difficili, ma la sua forza è quella di rimanere concentrato e continuare a lavorare. Ha il potenziale per diventare un portiere importante in Serie A1».


Verso le prossime sfide

Le prossime due partite in trasferta saranno decisive per capire la direzione della stagione. «Non faccio pronostici», conclude Di Luciano, «ma le consideriamo due finali. Daremo tutto per portare a casa più punti possibile».
Carnesecchi chiude con determinazione: «Siamo pronti a lottare e a fare bottino pieno. L’obiettivo è crescere partita dopo partita e dimostrare che questa nuova Ortigia può dire la sua».


 

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