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19/02/2026
00:35

Incontro a Siracusa: Il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) al centro del confronto

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È stato un momento significativo per la città di Siracusa quello di ieri sera (21 ottobre 2025), quando la sala della sede locale della Lega Navale Italiana – Sez. Siracusa, in Viale Regina Margherita 22, ha fatto da cornice all’incontro promosso congiuntamente dalla sezione locale della piattaforma di operatori economici CNA Balneari Siracusa e dalla Lega Navale. L’appuntamento aveva a tema la presentazione del PUDM, ovvero lo strumento strategico che definisce l’utilizzo del demanio marittimo – coste, spiagge, concessioni – nella città e nel suo litorale urbano. I dettagli del piano sono stati illustrati dal progettista incaricato, Marco Ruscica, alla presenza di numerosi rappresentanti istituzionali, categorie produttive e cittadini.

 

I partecipanti

 

Tra i presenti all’incontro figuravano:

Il presidente della Lega Navale Siracusa, Sebastiano Floridia;

Il coordinatore regionale di CNA Balneari Sicilia, Gianpaolo Miceli;

Il presidente comunale di CNA Siracusa, Santi Lo Tauro;

Il dirigente del demanio, Francesco Moscuzza;

Il Vice Sindaco del Comune di Siracusa, Edy Bandiera;

Il deputato regionale, Tiziano Spada;

Diversi consiglieri comunali.

 

 

Il piano e il suo ruolo

 

Il documento del PUDM (adottato preliminarmente dal Consiglio comunale con la deliberazione n. 81 del 20/05/2025) stabilisce le linee guida per la pianificazione e la gestione delle aree costiere e delle attività balneari del territorio siracusano.

Attraverso l’incontro, il progettista Ruscica ha illustrato le «aree di intervento e le opportunità di sviluppo», mostrando come lo strumento si intreccia con aspetti ambientali, economici, di fruizione del mare e di concessioni demaniali.

 

Il tema della partecipazione e del confronto

 

Durante il dibattito è emersa con forza la necessità che il processo sia partecipato e trasparente. In particolare, l’attenzione si è concentrata su due questioni:

 

1. Tempi utili per le osservazioni – Il Comune ha previsto che gli elaborati del PUDM siano consultabili e che le osservazioni possano essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione. Tuttavia, le associazioni del settore balneare, in particolare CNA Siracusa, hanno denunciato che la scadenza fissata – entro il 24 ottobre 2025 – è troppo ravvicinata per consentire una valutazione completa e un coinvolgimento consapevole.

 

 

2. Coinvolgimento delle categorie e dei cittadini – Al di là delle imprese balneari, è stato sottolineato che la cittadinanza, le associazioni ambientaliste e altre parti interessate debbano avere voce nel processo. Il tema non è solo tecnico, ma sociale: la costa è bene comune. A tal riguardo, il comitato cittadino Comitato Siracusa Rialzati ha richiesto «maggiore trasparenza, partecipazione e un approccio condiviso».

 

 

 

I rappresentanti di CNA Balneari e CNA Siracusa – Miceli e Lo Tauro – hanno ribadito «l’auspicio di un modello di confronto stabile su temi fondamentali come quelli connessi alla pianificazione».

 

opportunità e criticità 

 

Il PUDM può dare un quadro chiaro per le attività balneari e per lo sviluppo costiero, aiutando la città di Siracusa a valorizzare la propria fascia litoranea in modo sostenibile e competitivo,integrare visione economica, tutela ambientale e fruizione pubblica.

Ma anche rafforzare il ruolo degli operatori del settore e delle associazioni come interlocutori attivi.

Il poco tempo concesso per le osservazioni rischia di limitare la qualità del contributo delle imprese e delle comunità interessate.

La mancanza di un tavolo preventivo di confronto è stata già evidenziata come «grave assenza di comunicazione preventiva».

Deve essere garantita una reale partecipazione e non soltanto “formalizzata”: altrimenti il rischio è che lo strumento venga percepito come imposto anziché condiviso.

L’incontro promosso dalla Lega Navale e da CNA Balneari è stato un’occasione significativa per aprire un dialogo sulla gestione del demanio marittimo a Siracusa. Tuttavia, la qualità del percorso dipenderà molto dalla capacità di tradurre rigore tecnico in partecipazione reale, dalla trasparenza del procedimento e dalla capacitazione degli attori locali (imprese, cittadini, associazioni) di incidere.

 

Come sottolineato ieri, è fondamentale che la costa siracusana venga gestita come un bene comune, e che il PUDM non diventi solo un documento ma un processo di cittadinanza attiva, che renda davvero protagonisti cittadini e operatori.

 

Dove scaricare il piano completo

 

Sul sito istituzionale del Comune di Siracusa è indicato che “Gli elaborati del PUDM in formato PDF, sono visionabili/scaricabili”.

 

Inoltre è attiva la sezione “2025 – Piano di utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) – Adozione preliminare” nel portale pratiche del Comune.

Contenuti chiave per Siracusa: cosa prevede / cosa monitorare

 

Basandosi anche sul piano generale e sulle normative regionali, questi sono alcuni degli aspetti che ti conviene verificare nel dettaglio del documento:

 

Ambiti di intervento: quali tratti costieri vengono destinati a stabilimenti balneari, quali a spiagge libere, quali ad attività nautiche/marine, quali ad accesso pubblico.

 

Compatibilità ambientale: presenza di aree protette, vincoli paesaggistici o naturali, impatti possibili e misure di mitigazione.

 

Tempistiche e durata del piano: quanto durerà il piano, se è prevista revisione, come viene gestito l’aggiornamento.

 

Modalità di concessione demaniale: come sarà regolato il rilascio di concessioni (durata, criteri) in coerenza con il piano.

 

Partecipazione pubblica: quali sono i tempi per presentare osservazioni, quali soggetti possono partecipare, come vengono raccolti i contributi.

 

Obiettivi strategici: valorizzazione turistica della costa, tutela ambientale, fruizione pubblica, sviluppo economico del settore.

 

Vincoli e risorse: se vengono previste opere pubbliche, infrastrutture, attrezzature, accessi; ed eventuali risorse o programmi di investimento.

 

 

 

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