È stato un momento significativo per la città di Siracusa quello di ieri sera (21 ottobre 2025), quando la sala della sede locale della Lega Navale Italiana – Sez. Siracusa, in Viale Regina Margherita 22, ha fatto da cornice all’incontro promosso congiuntamente dalla sezione locale della piattaforma di operatori economici CNA Balneari Siracusa e dalla Lega Navale. L’appuntamento aveva a tema la presentazione del PUDM, ovvero lo strumento strategico che definisce l’utilizzo del demanio marittimo – coste, spiagge, concessioni – nella città e nel suo litorale urbano. I dettagli del piano sono stati illustrati dal progettista incaricato, Marco Ruscica, alla presenza di numerosi rappresentanti istituzionali, categorie produttive e cittadini.
I partecipanti
Tra i presenti all’incontro figuravano:
Il presidente della Lega Navale Siracusa, Sebastiano Floridia;
Il coordinatore regionale di CNA Balneari Sicilia, Gianpaolo Miceli;
Il presidente comunale di CNA Siracusa, Santi Lo Tauro;
Il dirigente del demanio, Francesco Moscuzza;
Il Vice Sindaco del Comune di Siracusa, Edy Bandiera;
Il deputato regionale, Tiziano Spada;
Diversi consiglieri comunali.
Il piano e il suo ruolo
Il documento del PUDM (adottato preliminarmente dal Consiglio comunale con la deliberazione n. 81 del 20/05/2025) stabilisce le linee guida per la pianificazione e la gestione delle aree costiere e delle attività balneari del territorio siracusano.
Attraverso l’incontro, il progettista Ruscica ha illustrato le «aree di intervento e le opportunità di sviluppo», mostrando come lo strumento si intreccia con aspetti ambientali, economici, di fruizione del mare e di concessioni demaniali.
Il tema della partecipazione e del confronto
Durante il dibattito è emersa con forza la necessità che il processo sia partecipato e trasparente. In particolare, l’attenzione si è concentrata su due questioni:
1. Tempi utili per le osservazioni – Il Comune ha previsto che gli elaborati del PUDM siano consultabili e che le osservazioni possano essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione. Tuttavia, le associazioni del settore balneare, in particolare CNA Siracusa, hanno denunciato che la scadenza fissata – entro il 24 ottobre 2025 – è troppo ravvicinata per consentire una valutazione completa e un coinvolgimento consapevole.
2. Coinvolgimento delle categorie e dei cittadini – Al di là delle imprese balneari, è stato sottolineato che la cittadinanza, le associazioni ambientaliste e altre parti interessate debbano avere voce nel processo. Il tema non è solo tecnico, ma sociale: la costa è bene comune. A tal riguardo, il comitato cittadino Comitato Siracusa Rialzati ha richiesto «maggiore trasparenza, partecipazione e un approccio condiviso».
I rappresentanti di CNA Balneari e CNA Siracusa – Miceli e Lo Tauro – hanno ribadito «l’auspicio di un modello di confronto stabile su temi fondamentali come quelli connessi alla pianificazione».
opportunità e criticità
Il PUDM può dare un quadro chiaro per le attività balneari e per lo sviluppo costiero, aiutando la città di Siracusa a valorizzare la propria fascia litoranea in modo sostenibile e competitivo,integrare visione economica, tutela ambientale e fruizione pubblica.
Ma anche rafforzare il ruolo degli operatori del settore e delle associazioni come interlocutori attivi.
Il poco tempo concesso per le osservazioni rischia di limitare la qualità del contributo delle imprese e delle comunità interessate.
La mancanza di un tavolo preventivo di confronto è stata già evidenziata come «grave assenza di comunicazione preventiva».
Deve essere garantita una reale partecipazione e non soltanto “formalizzata”: altrimenti il rischio è che lo strumento venga percepito come imposto anziché condiviso.
L’incontro promosso dalla Lega Navale e da CNA Balneari è stato un’occasione significativa per aprire un dialogo sulla gestione del demanio marittimo a Siracusa. Tuttavia, la qualità del percorso dipenderà molto dalla capacità di tradurre rigore tecnico in partecipazione reale, dalla trasparenza del procedimento e dalla capacitazione degli attori locali (imprese, cittadini, associazioni) di incidere.
Come sottolineato ieri, è fondamentale che la costa siracusana venga gestita come un bene comune, e che il PUDM non diventi solo un documento ma un processo di cittadinanza attiva, che renda davvero protagonisti cittadini e operatori.
Dove scaricare il piano completo
Sul sito istituzionale del Comune di Siracusa è indicato che “Gli elaborati del PUDM in formato PDF, sono visionabili/scaricabili”.
Inoltre è attiva la sezione “2025 – Piano di utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM) – Adozione preliminare” nel portale pratiche del Comune.
Contenuti chiave per Siracusa: cosa prevede / cosa monitorare
Basandosi anche sul piano generale e sulle normative regionali, questi sono alcuni degli aspetti che ti conviene verificare nel dettaglio del documento:
Ambiti di intervento: quali tratti costieri vengono destinati a stabilimenti balneari, quali a spiagge libere, quali ad attività nautiche/marine, quali ad accesso pubblico.
Compatibilità ambientale: presenza di aree protette, vincoli paesaggistici o naturali, impatti possibili e misure di mitigazione.
Tempistiche e durata del piano: quanto durerà il piano, se è prevista revisione, come viene gestito l’aggiornamento.
Modalità di concessione demaniale: come sarà regolato il rilascio di concessioni (durata, criteri) in coerenza con il piano.
Partecipazione pubblica: quali sono i tempi per presentare osservazioni, quali soggetti possono partecipare, come vengono raccolti i contributi.
Obiettivi strategici: valorizzazione turistica della costa, tutela ambientale, fruizione pubblica, sviluppo economico del settore.
Vincoli e risorse: se vengono previste opere pubbliche, infrastrutture, attrezzature, accessi; ed eventuali risorse o programmi di investimento.




