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06/09/2026
23:37
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Incendio Riserva Ciane Saline, le reazioni del giorno dopo. Ambientalisti e Verdi contro il Libero Consorzio Comunale

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Incendi, Anci Sicilia, ambientalisti e politica si scagliano contro la politica: “Massima attenzione ai territori colpiti. Si attivino con urgenza tutte le misure necessarie”. ANCI: “L’ennesimo disastro annunciato. Regione e Procura intervengano subito”.

“Gli incendi estivi alla riserva naturale del fiume Ciane e delle saline di Siracusa sono più puntuali delle bollette della luce. Non meno di due l’anno: uno al fiume e uno alle saline. Da sempre”. Prova a sdrammatizzare l’ambientalista Fabio Morreale, presidente di Natura Sicula, che la pensa proprio come un altro ambientalista siracusano “navigato”, Pippo Ansaldi il quale parla infatti di “disastro annunciato nella riserva naturale Saline di Siracusa:  40 anni di omissioni e di incuria bruciano un’oasi protetta, generando forte allarme tra i residenti delle aree limitrofe . L’ennesimo rogo doloso che ha colpito la Riserva Naturale del Fiume Ciane non è una fatalità, ma la diretta conseguenza del fallimento gestionale del Libero Consorzio Comunale di Siracusa”. Dito puntato, dunque, contro il presidente dell’ex Provincia Regionale Michelangelo Giansiracusa che, sicuramente, non ha ereditato una situazione rosea in tema di prevenzione incendi.  “Per quattro decenni sono state ignorate le misure obbligatorie di prevenzione antincendio – aggiunge Ansdaldi – quali l’assenza totale di fasce tagliafuoco, monitoraggio e raccordo con la Forestale, canneti mai sfalciati che hanno accumulato tonnellate di biomassa secca, trasformandosi in combustibile pronto a esplodere, la vegetazione fuori controllo soffoca i bacini idrici, minacciando la biodiversità, l’avifauna e la sicurezza dei residenti. È urgente accertare le responsabilità di questa condotta omissiva ed esigere un cambio di rotta radicale per salvare ciò che resta del nostro patrimonio naturale”.
Pippo Ansaldi

Levata di scudi decisiva per i gestori delle riserve, giunge da Paolo Tuttoilmondo, già presidente di Legambiente Siracusa: “Evitiamo di utilizzare questo fatto gravissimo come argomento a sostegno della revoca dell’affidamento della riserva alla Provincia. Non perché la gestione della riserva sia soddisfacente (anzi, da sempre è pessima e indifendibile!) – sostiene Tuttoilmondo – ma perché rischiamo di avallare l’idea, pericolosissima, che responsabili per gli incendi nelle aree protette siano gli enti gestori, che invece di tali eventi, fino a prova contraria, sono le vittime. E questo vale per Ciane Saline come per riserve gestite bene dalle associazioni ambientaliste tipo le Saline di Priolo o la Spiaggia dei Conigli di Lampedusa”.

Paolo Tuttoilmondo

Dello stesso tenore l’intervento di Salvo La Delfa, co-portavoce provinciale di Europa Verde Siracusa – Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) che chiede, a gran voce, che vengano accertate le responsabilità politiche e si inverti la gestione fallimentare di questi ultimi anni.  L’incendio di ieri dimostra, come una cartina al tornasole, che tanto deve essere ancora fatto, in termini organizzativi, gestionali e operativi – dice il verde La Delfa -. Si utilizzino fondi già stanziati in maniera oculata, riconoscendo le vere e più importanti necessità di cui la Riserva ha immediatamente bisogno, si dirottino risorse economiche da capitoli di spesa meno importanti e si finalizzino alla protezione della Riserva. Si inverti l’andazzo che ha contraddistinto la conduzione della Riserva in questi ultimi anni adottando un modello gestionale più efficiente ed efficace. Gli alberi sono vita, chi non si assume la responsabilità di proteggerli, pur essendo chiamato a farlo, dovrà risponderne all’intera collettività. Una riserva andata in fumo è una perdita gravissima per una città, come Siracusa,  che ieri, in uno dei pomeriggi più caldi e afosi di questi ultimi anni, avvolta da un fumo acre e nero, ha perso uno dei più importanti patrimoni del suo territorio”.

Salvo La Delfa

Di ecocidio parla Giusy Genovesi, delegata assemblea nazionale PD: “L’incendio che ha colpito la Riserva Naturale Orientata Ciane-Saline è l’ennesimo disastro ambientale che devasta il nostro territorio. Un rogo annunciato, frutto di anni di irresponsabilità e inefficienza nella gestione di una delle zone umide più preziose e delicate della Sicilia. Le fiamme hanno distrutto habitat naturali incontaminati, provocato la morte di migliaia di animali e minacciato da vicino le abitazioni, mettendo a serio rischio l’incolumità di centinaia di residenti. È ormai evidente che l’Ente gestore non sia in grado di garantire né la tutela né la conservazione di questo patrimonio. La misura è colma. Chiediamo un intervento immediato del Governo Regionale affinché revochi la gestione della R.N.O. Ciane-Saline al Libero Consorzio Comunale di Siracusa, ponendo fine a anni di colpevole inerzia. Contestualmente, auspichiamo che la Magistratura apra un fascicolo d’inchiesta per accertare le precise responsabilità di questo disastro. La protezione del nostro territorio non può più attendere”. Sin qui la responsabile Territorio, Ambiente, Agricoltura della segreteria del Partito Democratico siracusano a cui fa eco la nota di solidarietà dell’Anci Sicilia.

Giusy Genovesi

Giunge da Palermo la piena vicinanza ai sindaci e alle comunità di Augusta e Siracusa, duramente colpite dagli incendi delle ultime ore, oltreché a tutti i territori della Sicilia che in questi giorni stanno affrontando situazioni di grave emergenza. “In molti territori le fiamme hanno messo a rischio abitazioni, attività produttive e aziende agricole, provocando danni ingenti al patrimonio ambientale e costringendo le amministrazioni comunali e le strutture di soccorso ad affrontare situazioni estremamente difficili – dichiarano il presidente e il segretario generale di Anci Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, sottolineando l’urgenza “di prevenire gli incendi con l’uso costante della tecnologia, stanziando le risorse finanziarie necessarie, in collaborazione con le istituzioni territoriali”. “Chiediamo pertanto alla Regione e al Governo nazionale di garantire ogni intervento necessario e di procedere rapidamente al riconoscimento e all’estensione delle misure emergenziali in favore di tutti i territori colpiti dagli incendi di questi giorni, compresa, laddove ne ricorrano le condizioni, la dichiarazione dello stato di emergenza, affinché i Comuni e le comunità interessate possano disporre degli strumenti e delle risorse indispensabili per fronteggiare i danni e avviare gli interventi di ripristino. “In queste ore – concludono Amenta e Alvano – il primo pensiero va alle persone che hanno vissuto e stanno vivendo momenti drammatici e a quanti sono impegnati sul campo: Vigili del Fuoco, Corpo Forestale, Protezione Civile, forze dell’ordine, volontari e amministratori locali. Ai sindaci e alle comunità colpite va la piena vicinanza di Anci Sicilia”. (ro.to.)

Il presidente ANCI Paolo Amenta

(foto incendio Saline Siracusa di Pippo Ansaldi)

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