Siracusa reagisce alla recente escalation di attentati e atti intimidatori che, nelle ultime settimane, hanno colpito diverse attività commerciali del territorio. Un clima di preoccupazione che ha spinto la città a mobilitarsi, scegliendo la strada della partecipazione e dell’unità.
Venerdì 23 gennaio, alle 18,30, da piazza Euripide partirà il corteo cittadino “Siracusa non si piega”, manifestazione pubblica che attraverserà le principali vie per ribadire un messaggio netto: la violenza e l’intimidazione non avranno la meglio sulla comunità siracusana.
L’iniziativa è promossa da un’ampia rete di associazioni di categoria, sindacati, realtà antiracket e antimafia, associazioni di volontariato, comitati di quartiere, scuole e cittadini. Un fronte comune che intende rispondere con fermezza a tentativi di condizionamento criminale che non riguardano solo singoli episodi, ma colpiscono l’intero tessuto economico e sociale della città.
Gli organizzatori sottolineano come gli attacchi alle attività produttive non possano essere considerati fatti isolati o privati: si tratta di azioni che minano la libertà d’impresa, il lavoro e la coesione sociale. Da qui la necessità di una risposta collettiva, capace di rafforzare il senso di comunità e di sostenere concretamente chi è stato colpito.
Il corteo si fonda su tre principi cardine: legalità, solidarietà e comunità. Legalità come presupposto irrinunciabile della convivenza civile; solidarietà per non lasciare soli imprenditori, lavoratori e famiglie colpite; comunità come risposta più forte alla paura e all’isolamento.
Alla vigilia della manifestazione, arriva un appello alla cittadinanza a partecipare. Difendere chi lavora onestamente e investe nel territorio significa difendere il futuro stesso di Siracusa.




