Serie C doveva essere e alla fine il tanto atteso sogno si tramuta in realtà: i leoni azzurri tornano nel calcio che conta e lo fanno attraverso la porta principale, la vittoria di un campionato stradominato che si conclude, quest’oggi, col successo per 3 reti a 1 maturato a Barcellona Pozzo di Gotto ai danni dell’Igea Virtus, l’ultimo vero ostacolo che ancora separava gli aretusei dal ritorno al professionismo.
Una gioia indescrivibile che coinvolge tutta la città, ormai da mesi vicinissima (anche quando, come oggi ed in varie altre occasioni, i tifosi non hanno potuto seguire la gara ed i loro beniamini in trasferta) al sodalizio del patron Alessandro Ricci con grande passione e attaccamento.
Ed un sogno che, dunque, finalmente si avvera per i tifosi siracusani, i quali, ancora adesso, dopo aver invaso il De Simone per assistere alla gara di oggi, stanno festeggiando in massa anche fuori dallo stadio e per le strade cittadine con caroselli festosi ed un grandissimo e contagioso entusiasmo.
La festa può davvero iniziare dunque per gli azzurri, che stasera, al ritorno da Barcellona Pozzo di Gotto, saranno accolti dall’immenso e caloroso abbraccio della loro gente. Per un traguardo storico e a lungo desiderato che Marco Turati ed i suoi ragazzi hanno dimostrato, per tutta la stagione, di meritare ampiamente.
Marco Petrolito
La cronaca della gara odierna
Al D’Alcontres il primo vero tentativo del match arriva al minuto 27, con Maggio che prova una sforbiciata su cross di Convitto ma il pallone che termina al lato. Due minuti più tardi il risultato si sblocca grazie ad un tiro dalla distanza di Convitto che beffa il portiere avversario dopo un rimbalzo a terra. Rete che ha fatto gridare di gioia ed esplodere anche il pubblico del De Simone, che sta seguendo la sfida sui maxischermi. Il gol mette le ali, e anche una certa tranquillità, alla squadra di mister Turati, che nel finale di tempo riesce a disegnare delle ottime trame giocando in maniera pulita e molto meno contratta rispetto all’inizio. Dall’altra parte si segnala, al 40′, una buona uscita di Iovino su Calafiore che era stato ben lanciato dalle retrovie. Poi, al 41′, un colpo di testa di Maggio deviato in angolo da un difensore dell’Igea ed una bella conclusione di Russotto al 45′ parata da Costantini. In avvio di ripresa la squadra di casa resta in 10 per il rosso rimediato da Currò, reo di aver detto una parola di troppo ad indirizzo dell’arbitro. La squadra igeana, però, non si scompone, e proprio nel suo momento più difficile pareggia al 59’ grazie al rigore realizzato da Trombino e decretato dal direttore di gara dopo un fallo commesso in area da Baldan. Il pari rappresenta una vera doccia “fredda” per il Siracusa, che si butta subito in avanti e passa di nuovo dopo 4 minuti grazie al colpo di testa vincente di Acquadro sugli sviluppi di un corner. Il 3-1 è questione di tempo e arriva al 68’ grazie a Puzone, che di testa mette dentro lo splendido cross proveniente dalla sinistra di Pistolesi.





