A una manciata di giorni dall’inizio dei festeggiamenti del Carnevale, non può passare inosservata una notizia che inorgoglisce la comunità floridiana e premia il lavoro e i sacrifici compiuti dall’ente pubblico, dalle associazioni, dai quartieri, dai gruppi spontanei e dalle aziende nel portare a compimento il programma di iniziative previste per questa edizione.
Con verbale n. 1/2025 (sedute 18 e 19 novembre 2025), la Commissione di valutazione dei Carnevali storici del Ministero della Cultura ha infatti ammesso a contributo il comune di Floridia, con un punteggio di n. 68 su 110, superando la soglia di ammissione di 61 punti, per l’accesso al finanziamento previsto, confermando l’alto valore storico del nostro Carnevale, già riconosciuto per legge.
Floridia si trova, dunque, al 68 posto nella graduatoria ufficiale dei Carnevali storici riconosciuti dal Ministero della Cultura ed ammessi a contributo. L’importanza di questo dato è significativa. Basti pensare, infatti, che al 96 posto della suddetta graduatoria si collocano il Carnevale di Putignano e quello di Viareggio; mentre, al 78 posto, si collocano il Carnevale di Avola e quello di Misterbianco; mentre il Carnevale di Acireale si colloca al 74 posto e quello di Sciacca al 69 posto. Floridia, in Sicilia, si trova dunque al quinto posto; nella provincia di Siracusa, si colloca al secondo posto, dopo Avola, con 78, e prima di Melilli, con 67, e di Palazzolo Acreide, con 65 punti.
L’analisi di questo dato, oltre a individuare il valore storico del Carnevale floridiano attribuito oggettivamente, rende merito agli sforzi della comunità per conseguire tale prestigioso traguardo e al lavoro svolto nel tempo, frutto di una ‘alleanza orizzontale’, fra generazioni e soggetti coinvolti, e da una ‘alleanza verticale’ tra ente locale, cittadini, associazioni, scuole, aziende, sponsor.
Ciò che, come il Carnevale, rappresenta ed esprime le radici di una comunità, si traduce anche in una pratica di sviluppo declinato in forme di promozione turistica e di valorizzazione delle risorse del territorio nel contesto di un ripensamento di valori, di esperienze e di saperi legati alla storia comune e alle ‘alleanza di scopo’ tra ‘governance’ politico-amministrativa e territorio.
L’attenzione per i Carnevali storici di organizzazioni sovranazionali come l’Unesco e il Consiglio d’Europa, che, nel 2005, ratificava la «Carta di Faro» per la tutela di pratiche e saperi delle comunità locali, ha avuto come conseguenza, da alcuni anni, l’interessamento di Stato e Regione, che hanno emanato alcuni strumenti legislativi fondamentali per recuperare il patrimonio culturale e sociale legato all’avvenimento e per dare impulso ai programmi annuali delle iniziative legate al suo svolgimento. La legge 30 dicembre 2024, n. 207, in particolare, tutela la valorizzazione dei Carnevali storici con riconosciuta identità culturale, come nel caso del Carnevale floridiano.
Il Carnevale floridiano ha radici antiche e conserva le tracce della sua originalità nelle maschere, nei personaggi, nelle pratiche e nelle espressioni che ne caratterizzano il profilo sin dalle origini.
Storia, identità, passione, impegno: questa è la formula che, nel tempo, ha reso ‘vincente’ il Carnevale di Floridia. Un Carnevale inclusivo, un Carnevale di comunità, che, per tradizione, partendo dal ‘basso’, accoglie tutte le espressioni del territorio: le scuole, che aprono il programma dei festeggiamenti con la sfilata dei bambini, la mattina del Giovedì Grasso, risalente alla seconda metà degli anni Ottanta; i gruppi mascherati, composti da comitati spontanei, associazioni di anziani, enti morali, associazioni per disabili; i carri allegorici e le macchine effimere; le iniziative eno-gastronomiche, musicali, ludiche e culturali realizzate nel centro storico cittadino sino al Martedi’ Grasso.
Nel plesso ‘identità/storia/tradizione’ risiede il cuore pulsante del Carnevale floridiano, insieme alla capacità che esso ha avuto, e continua ad avere, nel corso dei decenni, di ‘travestirsi’ e di indossare, di volta in volta, il costume della società e del tempo, in una mescolanza di tradizione e di innovazione, di recupero e di aggiornamento che lo vivifica e lo attualizza ogni edizione, senza far perdere di vista le antiche ascendenze rievocate nelle ‘narrazioni’ interpretate dalle vecchie e nuove generazioni che si ritrovano insieme, in una felice alleanza, nelle piazze e nelle sfilate della Domenica e del Martedì Grasso, seguendo un percorso segnato dal filo del tempo.
(I parte – continua)
Salvo Sequenzia




