Punta della Mola è uno dei gioielli naturali di Siracusa. Un luogo straordinario, dove la costa selvaggia incontra un mare limpido e ricco di vita. Un’area da tutelare, sì, ma anche da valorizzare con buon senso.
La recente sentenza del TAR, che ha accolto il ricorso di Legambiente e bocciato il progetto Elemata, conferma ciò che molti cittadini e associazioni chiedevano da tempo: non cementificare una delle ultime aree costiere intatte di Siracusa. Un segnale importante a favore della tutela del paesaggio e della legalità, ma anche un’occasione per ripensare il futuro di Punta della Mola.
Ci vuole equilibrio: salvaguardare la biodiversità e il paesaggio, senza rinunciare a una fruizione ordinata, rispettosa e accogliente. Questo significa rendere la zona più curata, più verde, ma anche più vivibile per siracusani e turisti.
Come? Con servizi essenziali e a basso impatto: un parcheggio ecosostenibile, cestini per i rifiuti, sentieri sistemati e abbelliti con flora tipica della nostra macchia mediterranea, per valorizzare l’identità botanica del luogo. E ancora: un punto ristoro con bagno e strutture in materiali ecocompatibili. Nessuna cementificazione selvaggia o comunque non necessaria, piuttosto una gestione intelligente e rispettosa della natura e dell’ecosistema.








