Siracusa che perde di misura ma che esce a testa altissima dalla difficile trasferta di Salerno. All’“Arechi” gli uomini di Turati affrontano una delle formazioni più accreditate alla promozione in B, la Salernitana, che porta a casa i tre punti grazie a un calcio di rigore trasformato da Knezovic al 34’.
Il Siracusa, dopo una partenza contratta, aveva preso coraggio sfiorando il vantaggio poco prima del quarto d’ora con Puzone, il cui destro è terminato vicinissimo al palo della porta difesa da Antonio Donnarumma. Poco dopo è stata la Salernitana a rendersi pericolosa con Inglese, che, da ottima posizione, ha calciato alto disturbato dall’uscita di Farroni.
L’episodio che cambia la partita arriva al 34’: l’arbitro assegna un rigore ai padroni di casa, trasformato con potenza da Knezovic. Gli azzurri reagiscono con determinazione e, prima dell’intervallo, sfiorano due volte il pari con Limonelli, che si conferma tra i più vivaci.
Nella ripresa il Siracusa parte forte e al 48’ va vicino al gol con Di Paolo, il cui sinistro viene deviato in corner. I cambi della Salernitana danno nuova linfa ai granata, che si rendono pericolosi con Inglese e soprattutto con Capomaggio, vicino al raddoppio al 68’.
Gli aretusei non mollano e tra il 75’ e il 76’ hanno due grandi occasioni per riequilibrare la sfida, prima con Di Paolo e poi con Iob. L’espulsione di Limonelli al 78’ complica i piani degli ospiti, costretti a chiudere in dieci uomini e a subire la gestione finale della Salernitana, che porta a casa la vittoria senza brillare.
Nonostante il ko, il Siracusa esce dal campo con buone indicazioni: personalità, compattezza e diverse occasioni create nonostante gli uomini contati ed un’avversaria di alto livello. Un segnale incoraggiante per il prosieguo del campionato.
Marco Petrolito





