SEGUICI SUI SOCIAL
12/07/2026
16:31
Pubblicità

“Hercules: da 0 a eroe”, il Sacro Cuore di Siracusa celebra il talento e i valori del cuore nel centenario dell’istituto

Condividi la notizia sui social

Condividi su Facebook
WhatsApp
Telegram
X
LinkedIn

Un viaggio tra mito, emozioni e crescita personale che ha coinvolto un’intera comunità scolastica. Il 30 maggio scorso il teatro dell’Istituto Paritario Sacro Cuore di Siracusa si è trasformato nel regno degli dèi dell’Olimpo per la messa in scena di “Hercules: da 0 a eroe”, spettacolo conclusivo delle celebrazioni per il centenario dell’istituto.

Non una semplice rappresentazione teatrale, ma un progetto educativo e artistico che ha coinvolto studenti di ogni ordine e grado, dalla Sezione Primavera alla scuola dell’Infanzia, dalla Primaria alla Secondaria di primo e secondo grado, in un’esperienza inclusiva capace di unire generazioni diverse attraverso il linguaggio universale dell’arte.

 

Lo spettacolo ha proposto una rilettura originale del celebre classico Disney, arricchita dai riferimenti alla mitologia greca e da una riflessione contemporanea sul significato dell’eroismo. Un messaggio chiaro: il vero eroe non è chi possiede la forza fisica, ma chi sa mettere al centro il cuore, l’amore e il bene degli altri.

Sul palco si sono distinti Emanuele Bonanno nel ruolo di Hercules, Veronica Tuccitto nei panni di Megara, Paolo Ingarao come Ade e Chiara Famiano, protagonista di una brillante reinterpretazione femminile di Filottete. Applausi anche per le Muse interpretate da Lucia Vinci, Giulia Schiavone, Sarah Anastasi, Veronica Tuccitto, Miriam Aiello e Ketty Brandino oltre al coinvolgente corpo di ballo formato dagli studenti delle scuole medie e del liceo.

Tra i personaggi più apprezzati dal pubblico, anche l’Hermes interpretato dal giovane Angelo Trebastoni e il Panico portato in scena da Salvatore Chiari, che insieme ai compagni hanno regalato momenti di leggerezza e comicità.

Dietro il successo dello spettacolo c’è stato il lavoro di una squadra affiatata. La direzione artistica è stata curata dalla coordinatrice didattica Suor Caterina Caning, affiancata dall’ex madre superiora dell’istituto Suor Ester Mazzara. La regia è stata affidata al professore Giuseppe Ficara, con il supporto della professoressa Graziana Gervasi come aiuto regia e della professoressa Valeria Flaccavento per la sceneggiatura. Le scenografie sono state realizzate dalla professoressa Giusy Corso insieme agli studenti, mentre la parte musicale gospel e la preparazione degli amorini sono state curate dal maestro Bellina. Il comparto tecnico audio e luci è stato seguito dal professore Sebastiano Schiavone.

«È stato un viaggio alla scoperta dell’eroe interiore che vive in ognuno di noi – ha dichiarato Suor Caterina Caning – un eroe che possiede la forza più grande di tutte, quella del cuore e dell’amore. Auguriamo ai nostri studenti di scoprire e far emergere questo eroe, sempre pronto a compiere meraviglie».

Per Suor Ester Mazzara, lo spettacolo rappresenta pienamente la missione educativa dell’istituto: «Un percorso che coinvolge tutti gli studenti come una grande famiglia e che lancia un messaggio importante a tutte le famiglie. La scuola è chiamata a trasmettere valori fondamentali per la vita dei nostri alunni».

Grande soddisfazione anche nelle parole del regista Giuseppe Ficara: «È stata una straordinaria avventura tra cuore, mito e fantasia. Un percorso che ci ha ricordato come siamo chiamati a essere eroi soprattutto per chi ci sta accanto. Ho avuto al mio fianco persone speciali, dal sostegno di Suor Caterina e Suor Ester alla collaborazione dei colleghi e all’impegno straordinario degli studenti. Sono stati loro i veri eroi dello spettacolo».

Un pensiero condiviso anche dalla professoressa Graziana Gervasi, che ha sottolineato l’intensità del lavoro svolto con i ragazzi, e dalla professoressa Valeria Flaccavento, che ha evidenziato l’attualità dei temi affrontati da Hercules e dai suoi personaggi. Per la professoressa Giusy Corso, invece, la realizzazione delle scenografie è stata «una sfida affascinante alimentata dalla fantasia inesauribile degli studenti».

Il maestro Bellina ha ricordato l’emozione di lavorare sulle musiche di Alan Menken: «Uno spartito grandioso, ricco di energia gospel, che i ragazzi hanno saputo interpretare con entusiasmo e grande bravura».

Tra gli studenti protagonisti, Emanuele Bonanno ha sottolineato come «tutti siamo chiamati all’eroismo e alla forza del cuore», mentre Veronica Tuccitto ha raccontato il fascino di Megara, «un personaggio autentico, fatto di amore e sacrificio». Paolo Ingarao ha evidenziato la complessità di Ade, sospeso tra ironia e desiderio di potere, e Chiara Famiano ha raccontato il divertimento nel reinterpretare al femminile il personaggio di Filottete.

Particolarmente emozionante anche la testimonianza di Lucia Vinci, che ha definito l’esperienza con le Muse e il corpo di ballo «un ricordo che porterà per sempre con sé».

Al termine della serata, il lungo applauso del pubblico ha confermato il successo di uno spettacolo che ha saputo unire arte, formazione e valori educativi. Un evento che resterà nella memoria del Sacro Cuore come uno dei momenti più significativi delle celebrazioni per i suoi cento anni di storia, ricordando a tutti che il vero eroe è colui che sceglie ogni giorno di seguire il proprio cuore.

Pubblicità

Tam Tam TV

Seguici su Facebook

Ultimi Articoli