
Abbiamo atteso di scoprire che Guida della Sicilia per veri siciliani di Dario Bottaro e Giacomo Vespo sia diventato il must di chi desidera conoscere e sperimentare i luoghi più caratteristici dell’Isola per dedicargli il giusto spazio nella nostra rubrica. Edito da Newton Compton (2024) questo testo contiene la malìa del Mediterraneo, il desiderio di conoscenza insito nello spirito dei nostri padri, la curiosità capricciosa di chi insegue la bellezza e ne fa dominio con la scrittura, il senso generoso della cultura condivisa. Incontriamo i nostri autori, Dario, libraio e studioso di arte sacra, e Giacomo, giocattolaio e vivace animatore della pagina Instagram @gira_con_noi_sicilia, che vanta 100mila follower ed è il prezioso terreno da cui è nata la guida più accattivante di Sicilia.
Come nasce l’avventura di @gira_con_noi_sicilia? Per gioco, durante il primo viaggio nel 2018 ad Agrigento, quando decidiamo di aprire una pagina Instagram per pubblicare le foto dei luoghi che visitavamo. Cominciamo ad appassionarci e a dedicare tempo al nostro piccolo progetto, fino a quando, durante le giornate di reclusione nel periodo del covid, Giacomo inizia ad avviare una serie dirette e da lì nasce la community, insieme a blogger e a persone con profili che promuovono la Sicilia anche all’estero.
Il vostro percorso sfocia nella Guida della Sicilia per veri siciliani, un testo che fotografa una terra sospesa tra arte, storia, cultura, cucina, tradizioni, modernità. Di che Sicilia si tratta? Si tratta di una Sicilia per certi versi inedita, non solo per quello che si va a vedere ma per come viene raccontato. È ovvio che parliamo anche di luoghi noti, dal punto di vista delle città, dei monumenti, ma all’interno di essi ci sono posti sconosciuti, storie da raccontare, opere d’arte non contemplate nelle guide canoniche. Inoltre è anche originale il modo in cui accompagniamo il visitatore, il turista, chi vuole fare una gita fuori porta, guidandolo attraverso i nostri occhi, le nostre sensazioni.

Il titolo della vostra guida non sembra contemplare “lo straniero”… ma, secondo voi, i siciliani conoscono la loro terra? Il titolo fa parte di una collana frutto di scelte editoriali. Poi, dobbiamo essere sinceri: no, molti siciliani non conoscono la Sicilia perché non si spingono oltre i soliti circuiti, visitando borghi e paesini… ad esempio chi da Siracusa si sposta ad Agrigento, si reca in città, nella valle dei Templi, difficilmente passa dalla vicina e splendida Naro.
La vostra può essere considerata una guida turistica? Assolutamente sì, perché chi vuole può scegliere di andare in una provincia, in un borgo, in un posto totalmente sconosciuto e con il libro tra le mani può girovagare per quella località dove si raccontano gli scorci, le chiese sconosciute che custodiscono patrimoni immensi.
Quale delle nove province con le loro chicche artistiche, culinarie, culturali, può essere considerata la vostra preferita? È difficile scegliere, ognuna ha la propria unicità… alla fine forse sceglierei Agrigento – risponde Dario – perché è una continua scoperta… magari Palermo – si inserisce Giacomo. La verità è – dicono insieme – che la Sicilia è tutta bella, tutta misteriosa, è tutta una sorpresa. Da leggere, aggiungiamo noi, e vivere… da “veri siciliani”.
Daniela Frisone




















