La Sicilia, con Siracusa e Catania in prima linea, come punto di partenza della Global Sumud Flotilla, la più grande flottiglia civile e non violenta mai organizzata nel Mediterraneo: la missione partita ieri sera da Siracusa porta con sé due obiettivi: consegnare aiuti umanitari e medicinali alla popolazione di Gaza e lanciare un messaggio politico forte e chiaro contro l’assedio imposto da Israele. “L’assedio di Gaza è un crimine, la comunità internazionale non può più essere complice”, hanno ribadito gli organizzatori.
Nel pomeriggio di ieri tantissimi sono stati i cittadini, lavoratori, studenti, medici ed artisti provenienti da ogni parte del mondo che hanno hanno fatto scalo al porto di Siracusa, accolte da centinaia di persone che hanno voluto manifestare la loro vicinanza alla causa con applausi, cori e bandiere.
Un momento di grande partecipazione popolare, che ha trasformato il porto in un luogo di incontro e solidarietà. In partenza dal capoluogo aretuseo, in viaggio per la pace, anche l’effigie della Madonnina delle lacrime (nella foto).
Dall’Italia le partenze sono state scandite in più fasi: la prima lo scorso sabato da Genova, la seconda, da Siracusa e Catania. Da qui la flottiglia riprenderà la navigazione verso la Striscia di Gaza, con l’intento dichiarato di rompere simbolicamente il blocco israeliano e attirare l’attenzione internazionale sul dramma umanitario in corso.
Con la Global Sumud Flotilla, Siracusa diventa ancora una volta protagonista di un Mediterraneo che unisce popoli e rivendica diritti.





