“Giù le mani”, un messaggio molto forte e diretto lanciato dagli ultras del gruppo “Nun ci semu ca testa” annuncia l’organizzazione di una manifestazione cittadina per difendere il futuro del Siracusa calcio.
In quella che rappresenta una fase ritenuta particolarmente delicata per la società, arriva dunque un deciso appello rivolto a tutta la comunità: tifosi, famiglie, giovani, ultras e semplici cittadini. L’obiettivo è quello di esprimere pubblicamente preoccupazione e chiedere chiarezza sulla situazione del club.
La data dell’iniziativa non è ancora stata diffusa anche se nella nota del gruppo organizzato, il richiamo all’identità è centrale: “Il Siracusa calcio non è solo una squadra, è identità, è storia, è appartenenza, è sacrificio, è orgoglio azzurro”. Parole che raccontano il legame profondo tra la squadra e la città, un legame che, secondo gli ultras, oggi sarebbe messo a rischio da una gestione che genera “preoccupazione e divisione, incertezza sul futuro della nostra squadra e della nostra città”.
Nel mirino, le scelte e le azioni del presidente Ricci, ritenute causa di un clima di crescente tensione attorno alla società. La tifoseria chiede rispetto, trasparenza e dignità per la maglia azzurra, ribadendo che “Siracusa merita rispetto, i tifosi meritano chiarezza”.
La manifestazione si preannuncia quindi come un momento di confronto pubblico e di presa di posizione collettiva. “Il Siracusa è del popolo e il popolo azzurro non si piega”, si legge in chiusura della nota.
Un invito forte alla partecipazione che punta a coinvolgere l’intera città, chiamata a stringersi attorno ai colori azzurri in una fase decisiva per il futuro del club.





