La città di Siracusa entra con autorevolezza anche nella Guida Sushi 2026 del Gambero Rosso, che seleziona ben 230 indirizzi d’eccellenza in tutta Italia confermando come la Sicilia sia diventata una delle realtà più interessanti nel panorama della cucina nipponica e fusion.
A rappresentare la città aretusea é il Kaleido Terrace, con la sua splendida location che lo vede affacciato sul mare di Ortigia e che conquista le Due Bacchette, riconoscimento prestigioso e riservato alle proposte di alto livello capaci di distinguersi per identità, qualità e visione contemporanea.
Un risultato, questo, che come detto accende i riflettori su Siracusa, crocevia di sperimentazione gastronomica, dove la tradizione mediterranea dialoga con linguaggi internazionali senza perdere autenticità.
La guida sottolinea l’unicità di quella che é una delle terrazze più suggestive di Ortigia, sospesa tra mare e pietra, ideale per aperitivi al tramonto e cene estive che trasformano l’esperienza culinaria in racconto del territorio.

“Nato nel 2023 – racconta il proprietario Nicola Genovese – Kaleido parte dall’idea di unire sushi e Mediterraneo, mettendo in relazione il Giappone con la cultura gastronomica siracusana. Qui il pesce è protagonista assoluto: fresco, locale, rispettato. Il nostro sushi è pensato per essere accessibile, vicino al gusto di chi vive questa città”.
Una filosofia che si riflette nel menu, costruito su crudi, carpacci e pescato di giornata, senza zuppe o piatti caldi: una scelta coerente con la stagionalità e con l’identità di una città di mare.
Tante sono le proposte, ma non soltanto quelle, che raccontano il legame con il territorio, a partire dal nome, dal greco kalos (bello) ed eidos (vedere), che esprime la specificità della terra in cui Genovese è cresciuto ed ha iniziato la sua lunga e florida storia culinaria, Belvedere.

Passando all’aspetto prettamente culinario, si va dall’arancino di baccalà e patate con salsa giapponese, omaggio alla tradizione siciliana, al Roll Fontana, preparato con gambero rosso, avocado, burrata alla rucola, ricci di mare e olio al mandarino.
A sottolineare come Kaleido propoga un’esperienza “diversa, che non esiste altrove” grazie alla sua unicità.
Con la location invernale di via Necropoli del Fusco, poi, negli ultimi anni Kaleido ha arricchito la sua presenza sul territorio dedicandosi anche ad un menu e ad un target alternativo, ma sulla stessa falsariga della naturale experience di sempre e soprattutto, con stile ed eleganza, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

Il riconoscimento del Gambero Rosso, del resto, certifica un cambiamento culturale: il sushi è ormai parte integrante delle abitudini siracusane. “Oggi lo mangiano famiglie e bambini con naturalezza. Non è più una moda, ma un linguaggio gastronomico che si è integrato con il nostro modo di vivere il cibo”, sottolinea Genovese.
In Sicilia, solo pochi raggiungono livelli così alti. La guida assegna le Tre Bacchette solo a Hio Sushilab di Palermo, mentre Catania conferma la propria vivacità con realtà consolidate come Oxidiana e Amocù (due bacchette). Ma Siracusa, con la sua capacità di fondere paesaggio, materia prima e visione contemporanea, riesce a ritagliarsi uno spazio sempre più riconoscibile nella mappa nazionale dell’alta ristorazione fusion.









