Il Consiglio comunale di Francofonte è stato ufficialmente sciolto. Il provvedimento è contenuto nel decreto firmato ieri dal presidente della Regione Renato Schifani.
La decisione arriva al termine di un complesso iter amministrativo legato alla gestione degli equilibri finanziari dell’Ente e trova fondamento nell’articolo 109/bis dell’Ordinamento degli Enti Locali, che disciplina i casi di decadenza dell’organo consiliare.
All’origine dello scioglimento vi è la mancata approvazione della variazione al bilancio di previsione 2025/2027, atto considerato indispensabile per la gestione finanziaria del Comune. Nella seduta del 26 novembre 2025, il Consiglio comunale ha infatti respinto la proposta di deliberazione, aprendo formalmente la crisi istituzionale.
A seguito del voto negativo, il sindaco ha richiesto l’attivazione dei poteri sostitutivi regionali. La Regione ha quindi nominato un commissario ad acta, che ha diffidato il Consiglio ad approvare la variazione di bilancio entro il termine perentorio della mezzanotte del 30 novembre 2025. Anche questo passaggio si è concluso senza esito.
Scaduto il termine, il 3 dicembre 2025 il commissario ha proceduto all’approvazione dell’atto in via sostitutiva, sancendo l’inadempienza dell’organo consiliare e determinando le condizioni per lo scioglimento. Con il decreto presidenziale, oltre allo scioglimento dell’assise, è stata disposta la nomina di un Commissario Straordinario. L’incarico è stato affidato al dottor Angelo Sajeva, funzionario del Dipartimento regionale delle Autonomie locali. Il Commissario eserciterà le funzioni del Consiglio comunale fino alla scadenza naturale dell’organo elettivo, accompagnando l’amministrazione comunale di Francofonte verso la prossima tornata elettorale.








