La nuova dirigenza dell’Aeroporto di Catania Fontanarossa ha lanciato in questi giorni un annuncio che segna un cambio di passo strategico per lo scalo: la demolizione dell’ex Terminal Morandi, oggi dismesso, per ricostruire un moderno Terminal B, parte di un vasto piano di riqualificazione infrastrutturale e di crescita.
Il progetto di riqualificazione aeroportuale
Secondo la Società Aeroporto Catania (SAC), l’intervento per il Terminal Morandi, ormai inutilizzato dal 2007, sarà avviato entro la fine dell’anno. È già stato bandito un appalto integrato che include la progettazione definitiva, il coordinamento della sicurezza e i lavori di demolizione.
Il nuovo Terminal B sorgerà su una superficie di circa 38.376 m², posizionato in modo strategico tra l’attuale Terminal A e la futura struttura C. La dirigenza SAC lo descrive come la “porta centrale” dell’aeroporto, progettato con spazi flessibili, soluzioni eco-sostenibili e un layout pensato per il comfort e l’efficienza operativa.
L’allungamento della pista: il salto di categoria
Uno degli elementi più ambiziosi del Masterplan aeroportuale è l’allungamento della pista, che dovrebbe raggiungere circa 3.000 metri. Questo potenziamento del sedime aeroportuale, rivolto a sud-ovest, è pensato per accogliere aeromobili di medio-lungo raggio e migliorare la capacità dello scalo, portando l’infrastruttura a standard più elevati.
L’allungamento della pista a circa 3.000 metri è un passaggio fondamentale per permettere a Fontanarossa di accogliere voli intercontinentali. Attualmente, la pista principale (circa 3.000 m con i lavori completati) permette già l’atterraggio di aeromobili di grandi dimensioni, ma l’allungamento e l’ammodernamento dei piazzali, delle vie di rullaggio e dei terminal consentirà di gestire aerei wide-body come Boeing 777, 787 o Airbus A350, utilizzati per tratte transcontinentali.
Il progetto rientra nel Masterplan al 2030, approvato anche dal punto di vista ambientale.
Il collegamento metropolitano: l’aeroporto sempre più interconnesso con il territorio
Altro tassello fondamentale di questo piano è il collegamento con la metropolitana di Catania. È stata rilanciata la previsione che la tratta metropolitana Stesicoro–Aeroporto sarà completata entro il 2030, consentendo un’integrazione modale ancora più efficace tra lo scalo e il tessuto urbano.
La previsione per il completamento della tratta metropolitana Stesicoro–Aeroporto, una volta prevista per il 2025 è stata prorogata al 2030, con l’ingegnere Salvo Fiore, direttore generale della Ferrovia Circumetnea (FCE), che ha spiegato come la risoluzione del contratto con il consorzio Medil — identificata per “impossibilità delle prestazioni” — permette ora alla FCE di ripartire con una nuova modalità: la progettazione esecutiva sarà completata entro il 2025 e, successivamente, sarà pubblicato un nuovo bando per i lavori entro il primo trimestre del 2026.
L’obiettivo è avviare i cantieri già all’inizio del 2027.
Questa prospettiva di interscambio è cruciale per trasformare l’aeroporto non solo in punto di arrivo, ma in hub dinamico: passeggeri e turisti potranno usare la metro per raggiungere il centro di Catania e, con una buona interconnessione ferroviaria o su gomma, anche spostarsi verso altre aree della Sicilia, Siracusa inclusa.
Come sarà favorita Siracusa
Per i cittadini siracusani, i turisti e gli operatori del turismo, i piani di potenziamento di Fontanarossa possono portare vantaggi concreti:
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Migliore esperienza in aeroporto: il nuovo terminal offrirà sale d’attesa più moderne, punti di check-in più efficienti, servizi commerciali potenziati e spazi più accoglienti.
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Tempi di trasferimento più rapidi: con una metropolitana che arriva fino all’aeroporto, si potrebbe ridurre l’uso dell’auto o del bus per raggiungere lo scalo, rendendo il viaggio più sostenibile e prevedibile.
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Incremento del turismo: la qualità e la capacità dello scalo aeroportuale contribuiranno ad attrarre più voli, favorendo l’arrivo di turisti nella Sicilia orientale. Questo può avere un riflesso positivo su Siracusa e provincia, aumentando le opportunità di voli da e per destinazioni internazionali o nazionali.
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Migliore intermodalità: gli investimenti di SAC includono anche la riqualificazione delle aree bus, i parcheggi e la viabilità “land-side”, elementi che favoriscono il collegamento via pullman o transfer tra lo scalo e le città come Siracusa.
Altri interventi previsti
Oltre al Terminal B e alla pista, il piano SAC prevede una serie di lavori per migliorare le infrastrutture esistenti:
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Potenziamento dei Parcheggi, con la copertura del parcheggio fotovoltaico P4 con 7.904 pannelli su strutture metalliche, in grado di generare una produzione di energia pulita con una potenza di picco superiore a 2.600 kW, e la presenza di nuovi stalli auto per i passeggeri in Via Fontanarossa
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Ampliamento Sala Imbarchi 1-4
L’intervento prevede il completamento dell’ampliamento delle attuali sale di imbarco 1-4 consentendo un raddoppio delle aree di attesa e consequenzialmente un incremento dell’operatività e un miglioramento del livello di servizio al passeggero. Al termine, l’aeroporto sarà in grado di gestire in maniera più efficiente i flussi durante le ore di punta. -
modernizzazione degli impianti di smistamento bagagli e controllo
In conformità alle normative europee, è in aggiornamento il sistema di gestione dei bagagli con nuove tecnologie di screening radiogeno. -
Ampliamento della Copertura del Canyon in Area Partenze
La copertura dell’area “canyon” nelle partenze permetterà al termine dei lavori, di rendere l’area partenze significativamente più spaziosa, con due nuovi ascensori per facilitare la mobilità dei passeggeri tra i vari livelli.
La decisione della dirigenza SAC di demolire il vecchio Terminal Morandi e di costruire il Terminal B, unita all’allungamento della pista e al completamento della metropolitana entro il 2030, disegna un futuro ambizioso per l’aeroporto di Catania. Per Siracusa può significare non solo un accesso più agevole ad uno scalo moderno, ma anche nuove opportunità turistiche ed economiche.
Se realizzato nei tempi, questo progetto potrebbe trasformare Fontanarossa in un hub ancora più strategico per la Sicilia orientale — e Siracusa potrebbe trarne un beneficio concreto, in termini di mobilità e attrazione turistica.





















